Finanza
Ossigeno per le ditte, il comune paga le fatture
Il sindaco: «Saldiamo subito fatture per 1 milione, ci sono i soldi in cassa» Cambieranno le tariffe comunali: a versare di più sarà chi ha i redditi più alti
PORCARI. Il Comune pagherà i fornitori. Una bella notizia per le imprese appaltatrici di forniture ed opere pubbliche.
In vista della stesura del bilancio preventivo 2013 che il Comune intende approvare e discutere a maggio in consiglio comunale, dove intanto approderà la bozza del conto consuntivo del 2012 dopo il via libera della giunta, l'amministrazione Baccini ha dato l'ok al pagamento immediato dei debiti verso i fornitori.
Una boccata d'ossigeno per le aziende.
Lo sblocco dei pagamenti della pubblica amministrazione consentirà di pagare una parte dei circa 2 milioni di arretrati nei confronti dei fornitori. Un aspetto non così scontato con i rigidi vincoli del patto di stabilità che impongono restrizioni agli enti locali.
«Pagare i fornitori è un atto necessario e prioritario per non penalizzare il tessuto produttivo - afferma il sindaco Alberto Baccini -: con le risorse disponibili andremo subito a pagare un milione di euro ai fornitori. Non abbiamo bisogno di finanziamenti, ci sono i soldi in cassa. Il provvedimento è operativo. E il nostro obiettivo strategico è pagare un altro milione entro la fine del 2013 per saldare tutti i circa 2 milioni di arretrati. E arrivare all'azzeramento dei debiti. Intanto metteremo un po' di soldi in circolo che possono creare nuove opportunità di lavoro e investimento».
Stop alle grandi opere pubbliche a favore di piccole opere che consentono di fare girare l'economia locale.
«Questa sarà una delle linee guida del prossimo bilancio di previsione. Abbiamo un avanzo di cassa di 1,7 milioni che con un allentamento del patto di stabilità potremo utilizzare per ridare ossigeno e vitalità al tessuto produttivo con piccoli interventi diffusi e capillari in modo da fare lavorare più aziende ed imprese. Le occasioni non mancano per fare più bello il paese in questo anno che si festeggia il centenario di Porcari» fa sapere il primo cittadino.
L'approvazione del bilancio consuntivo è stata l’occasione per definire alcune novità che caratterizzeranno il bilancio comunale del 2013, accanto ad una strategia di riduzione dell’indebitamento.
«Innanzitutto creare i presupposti per una ripresa dell'economia locale, dalle aziende agli artigiani e poi una rimodulazione delle tariffe, ma alleggerendo l'imposizione fiscale sui redditi più bassi ed ottenendo qualcosa in più da quelli elevati» dice il sindaco.
Nel giro di un mese dovrebbe essere redatto il bilancio di previsione per il 2013.
«Non è ancora pronto, visto la situazione di incertezza normativa a livello nazionale, in particolare su Imu e Tares. Pensiamo di poterlo elaborare ed approvare a maggio - afferma Baccini -. Gli uffici tecnici stanno studiando una rimodulazione finanziaria della tariffe ferme da anni, come Irpef e Tares (ex Tia), ma con un input chiaro e preciso che è quello di salvaguardare le fasce più deboli e proteggere i redditi piu bassi e facendo pagare di più quelli più alti. D’altro canto viviamo una fase critica».
Una sorta di redditometro che sarà il parametro base anche per la concessione di agevolazioni e riduzioni.
Baccini spiega meglio il concetto.
«Si tratta di un riequilibro, non ci saranno aumenti per i redditi più bassi e Porcari continuerà ad avere una delle pressioni fiscali più basse della provincia. L’Imu per dire è allo 0,35 per mille sulla prima casa e all’1,06 quella ordinaria. Di pari passo andremo ad inasprire le condizioni per la concessione dei benefici che devono andare a chi ha effettivamente diritto. Scandaglieremo non solo i redditti dichiarati, ma anche i patrimoni e i beni di lusso come auto di potente cilindrata, abbonamenti a pay tv e palestre. Ci sembra una questione di giustizia sociale».
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