La manifestazione
Open forum a Villa Bottini: le azioni per promuovere Lucca
Qualità del territorio, presenza di eventi forti e strutturati, centralità geografica, qualità ambientale, storica e architettonica, eventi culturali, identità legata a eventi musicali,...
Qualità del territorio, presenza di eventi forti e strutturati, centralità geografica, qualità ambientale, storica e architettonica, eventi culturali, identità legata a eventi musicali, enogastronomia: questi, per l’Osservatorio turistico di destinazione, i principali elementi di forza, in termini di attrattiva turistica, di Lucca.
L’Osservatorio è un organismo nato nell’ambito di un progetto di sperimentazione della Regione e della rete europea NecsTour, che studia e promuove la sostenibilità e la competitività del turismo. «Uno strumento permanente di supporto all’amministrazione comunale – spiega l’assessore Patrizia Favati - che consente una misurazione del turismo con l’esame di un ampio spettro di parametri (impatto dei trasporti, tutela del patrimonio culturale, identità della destinazione, ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse ambientali), che vanno oltre il rilevamento degli arrivi e delle presenze».
L’Osservatorio presenterà il suo primo rapporto all’Open forum sul turismo in programma domani alle 17 a Villa Bottini. Un incontro aperto alle categorie, agli operatori turistici e culturali e a chi opera nel settore, per fissare punti fermi da cui partire per una programmazione degli interventi.
Accanto agli elementi di forza che giustificano l’appeal di Lucca in Italia e nel mondo, anche elementi di debolezza, come la mancanza di tour operator e agenzie di incoming, di un calendario unico di eventi, la carenza di bagni pubblici per disabili e un turismo “mordi e fuggi”.
Cosa fare per superare questi elementi di debolezza e favorire la crescita del turismo, soprattutto di qualità, quindi “sostenibile”? Giovedì, all’Open forum a Villa Bottini, con l’analisi degli indicatori sull’impatto del turismo sul territorio, l’Osservatorio turistico di destinazione proporrà un piano di azione locale.
Le prime azioni: calendarizzare gli eventi, fare eventi di qualità con personaggi di richiamo, in particolare musicisti di fama internazionale da promuovere e accompagnare a eventi minori; ampliare la destinazione turistica agli spazi rurali limitrofi alla città per incentivare a soggiorni più lunghi; valorizzare il patrimonio artistico e culturale della città, incentivare la piccola convegnistica; rafforzare i prodotti che già portano turisti (visite alla Toscana minore; crescita arrivi all’aeroporto di Pisa; Comics; Pucciniano).
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