Sicurezza
Molestie sessuali, nonna nei guai
Ad accusarla la nipotina non ancora quattordicenne durante un colloquio con le assistenti sociali
LUCCA. Una nonna poco più che sessantenne è accusata di atti e molestie sessuali nei confronti della nipotina non ancora quattordicenne durante una confidenza fatte alle assistenze sociali che la seguono a causa di una difficile situazione familiare intercorsa tra i genitori. La ragazzina sostiene che in un periodo compreso tra luglio e dicembre dello scorso anno la nonna in più di una circostanza l’avrebbe palpata nelle parti intime nonostante il suo fermo diniego. Episodi ancora tutti da chiarire e avvenuti nell’abitazione dei nonni sulle colline della Lucchesia. La studentessa in quel periodo, per problemi legati alle difficoltà nel rapporto tra i suoi genitori, trascorreva interi pomeriggi a casa dei nonni. E, stando al suo racconto, quando si trovava da sola in salotto con la nonna subiva le sue attenzioni che, a suo parere, andavano al di là del normale rapporto affettuoso tra consanguinei. La donna, tra l’altro, non è l’unica iscritta nel registro degli indagati dalla procura della Repubblica. Con lei nei guai è finito l’amico di un parente, un uomo non ancora quarantenne.
Gita pericolosa. La ragazzina avrebbe rivelato alle assistenti sociali di aver avuto attenzioni morbose anche da parte di un conoscente. Sarebbe accaduto - sempre durante il 2012 - in occasione di una gita nel Compitese. Il quarantenne, anche lui residente in Lucchesia, trovandosi per una decina di minuti da solo con l’adolescente avrebbe iniziato a farle una serie di complimenti sino a palparla sopra i vestiti nelle parti intime. Un unico episodio che l’avrebbe profondamente turbata tanto da restarne scioccata. Un disagio crescente quello della ragazzina già seguita per altre ragioni dalle assistenti sociali. Tanto che, dopo un iniziale imbarazzo, la studentessa si sarebbe sfogata con le addette ai servizi sociali raccontando quanto le era capitato.
Incidente probatorio. E proprio durante il racconto dello «strano» rapporto con la nonna che è saltato fuori anche l’episodio con l’amico di famiglia che la ragazzina non voleva confidare per paura di ritorsioni. Una versione, quella della minorenne, che dovrà essere vagliata dalla procura della Repubblica nel corso di un incidente probatorio che si svolgerà alla presenza delle parti con i legali e i periti, del giudice e delle assistenti sociali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
