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Lucca

I comitati: via la portineria dal S. Francesco

I comitati: via la portineria dal S. Francesco

In un volantino mostrano la foto del citofono che porterebbe a centralizzare il servizio a Lucca

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BARGA. Prove generali di abbandono? A pensare male si fa peccato, ma qualche volta ci si azzecca. È questo il pensiero ricorrente dei due comitati di cittadini attivi a Barga per la difesa dell’ospedale “San Francesco” alla vista del citofono che campeggia in bella mostra all’ingresso del nosocomio barghigiano.

Secondo il Comitato in difesa del cittadino e l’Osservatorio per la sanità nella Valle del Serchio, l’installazione dell’apparecchiatura smentirebbe le rassicurazioni date dai vertici dell’Asl Lucca2 in merito alla progressiva dismissione del servizio portineria: «Il direttore generale D’Urso quando dice che nessuna ipotesi di riorganizzazione dell’Unità Operativa Portineria/Centralino è stata adottata – si legge nel volantino diffuso in tutto il territorio borghigiano - che il San Francesco continuerà ad essere presidiato di notte, smentendo l’articolo apparso sulla stampa viene categoricamente smentita da questa fotografia che mostra l’apparecchio posto davanti alla sede della portineria per il collegamento con Lucca. Appena i due addetti a questo servizio, che sappiamo già andare prossimamente in pensione e non venendo gli stessi sostituiti, partirà immediatamente questo sistema di centralizzazione di portineria su Lucca (costato per di più fior di milioni) mentre per il centralino passerà tutto su Castelnuovo».

Fantapolitica o timori suffragati dai fatti? La vicenda assume ancora dei contorni tutti da decifrare: come apparso anche sulle nostre colonne nei giorni scorsi, tra qualche mese due addetti alla portineria saranno messi fuori organico, e potrebbero non essere sostituiti. Quindi, resterebbero solo quattro unità, garantendo solo il turno mattiniero e pomeridiano, lasciando scoperta per l’appunto la notte. Si può capire, quindi, come la scelta del citofono abbia creato apprensione tra i Comitati. Ormai, di fatto, la situazione della sanità barghigiana, sta diventando una “patata bollente”. Oggetto anche di scontri dialettici polemici tra società civile, come successo nei giorni scorsi. Accantonate per ora le polemiche sul nuovo ospedale unico, a tenere banco in Mediavalle è il presunto e progressivo depauperamento dei servizi all’interno del “San Francesco”. L’Osservatorio però, non sta a guardare. I due comitati stanno lavorando di comune accordo  e che è già in programma una assemblea popolare per organizzare una grossa manifestazione prevista per il  4 maggio prossimo che terminerà sotto l’ospedale.

Nicola Bellanova

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