Il Tirreno

Lucca

Bagni di Lucca dà l’addio a Sistema ambiente

di Luca Cinotti
Bagni di Lucca dà l’addio a Sistema ambiente

Stasera in consiglio comunale la rescissione del contratto dopo il caso dei rifiuti smaltiti nella discarica chiusa

2 MINUTI DI LETTURA





BAGNI DI LUCCA. Addio a Sistema Ambiente. Il Comune di Bagni di Lucca ha intenzione di rescindere la convenzione che, dal 2005, lo lega alla società lucchese per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Si tratta di un ulteriore, clamoroso ma non del tutto inatteso, passo dopo la denuncia del sindaco Massimo Betti di irregolarità nnelle fatturazioni arrivate in riva alla Lima per i servizi di Sistema Ambiente.

Da settimane si lavorava a questo passo, ma che qualcosa di decisivo si era mosso lo si è capito ieri mattina quando all’ordine del giorno convocato per questa sera è stato aggiunto un ulteriore punto: la rescissione del contratto.

«Porteremo in consiglio, per arrivare al voto, una delibera in questo senso» conferma l’assessore all’ambiente Maurizio De Mattia.

Il caso dei rifiuti a Bagni di Lucca è scoppiato lo scorso 18 marzo quando, in una conferenza stampa, il sindaco Massimo Betti spiegò cosa era saltato fuori dalla verifica delle carte conservate negli archivi del Comune. In sostanza, Sistema Ambiente ha riportato nelle fatture da ottobre 2011 a dicembre 2012 come smaltito a Pioppogatto (Massarosa) il 56% dei rifiuti. In realtà - sostiene l’amministrazione - neanche un grammo di quei rifiuti è finita a Pioppogatto che, tra l’altro, da maggio 2012 fino a settembre dello scorso anno è stato chiuso. Tutti i rifiuti di Bagni di Lucca sono invece finiti a Rosignano, discarica che ha un costo a tonnellata molto più basso. Secondo i conti del comune e del suo consulente, l’ingegner Giuseppe Vitiello, in questo periodo Bagni di Lucca avrebbe pagato circa 15mila euro al mese in più rispetto a quanto effettivamente dovuto.

La questione è già nelle mani anche della Procura ed è stata intenta dall’amministrazione anche una causa civile.

Da parte loro, i vertici di Sistema Ambiente hanno ribattuto confermando che il sistema di fatturazione era basato su una quantificazione forfettaria delle quantità conferite a Pioppogatto e a Rosignano. Nel mese di gennaio di ogni anno - continua la spiegazione di Sistema Ambiente - al comune arrivava un conguaglio per riportare i conti aderenti alla realtà. E proprio su questo punto si è consumata un’altra rottura fra il Comune e Sistema Ambiente: quest’ultima, infatti, ha sostenuto di aver inviato a fine gennaio scorso il conguaglio, mentre l’amministrazione sostiene che il pagamento (80mila euro) è arrivato solo dopo aver sollecitato l’azienda.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa