La manifestazione
Lucca, addio al risparmio Nel 2012 persi 170 milioni
I dati della Banca d’Italia: nel comune capoluogo si torna ai livelli del 2008 Giù i depositi anche a Capannori e nella Valle, mentre Porcari fa boom
LUCCA. C’era una volta la “risparmiosa” Lucca. I dati della Banca d’Italia sono impietosi: i depositi di cittadini e aziende negli istituti di credito della nostra città sono in picchiata: 170 milioni di euro in meno, il meno 9,25% in percentuale fra il 2012 e l’anno precedente.
Segno che la crisi morde, ma a Lucca sembra mordere un po’ più che altrove. E a spiegare questo fenomeno che vede il comune capoluogo messo assai peggio degli altri è, probabilmente, proprio il suo tessuto economico: i risparmi, infatti, sono in gran parte quelli delle famiglie e delle tante piccole aziende, a partire dal commercio. Su queste categorie la crisi si è abbattuta senza pietà, costringendo tanti, nella migliore delle ipotesi, a non poter più risparmiare come prima e - nella peggiore - a intaccare il gruzzoletto che si era creato negli anni precedenti.
I numeri del bollettino statistico della Banca d’Italia inglobano il valore di tutti i depositi: conti correnti, assegni circolari, buoni fruttiferi e così via. E segnalano che l’ammontare complessivo del risparmio nel comune di Lucca è tornato ai livelli del 2008: ben lontano, dunque, dal 2010 quando superò la quota di duemila milioni.
Fra i comuni principali (per motivi di riservatezza vengono divulgati esclusivamente i dati delle zone con più di tre sportelli bancari) colpisce anche il segno meno di Capannori, che scende di oltre il 5%. Vanno bene, invece, gli altri due comuni della Piana, con Porcari che fa registrare addirittura un più 22%, superando di gran lunga i valori precrisi. Un dato che - con tutta probabilità - è da ascrivere alle disponibilità delle grandi aziende (a partire dalle cartiere) del comune guidato da Alberto Baccini, che in questi anni terribili sembra aver tenuto meglio di altri.
Tanti, invece, i segni negativi che si registrano salendo lungo la valle del Serchio: sono, infatti, in calo netto i depositi a Barga, Borgo a Mozzano, Gallicano e Piazza al Serchio. Si difendono, invece, a Castelnuovo Garfagnana e, soprattutto, nel comune di Bagni di Lucca, dove fanno un balzo in avanti del 6,24%, equivalenti e circa tre milioni di euro.
A livello provinciale (Versilia inclusa) i depositi sono in calo di oltre 200 milioni anche se con controtendenze interessanti, come Viareggio e Pietrasanta.
Il comune di Lucca rimane comunque assai “ricco” se paragonato ad altre città toscane: ad esempio a Livorno (che ha ben 175mila abitanti) i risparmi arrivano a “soli” 1.900 milioni
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