Gioco
L’Ingegnere lucchese fa strada nella Ferrari
Giacomo Giusfredi, 25 anni, lavora a Maranello nel reparto corse a contatto con piloti e meccanici
LUCCA. Dietro alla strepitosa vittoria della Ferrari di Alonso nel gran premio di Formula Uno di Shangai in Cina c’è anche l’oscuro lavoro di un giovanissimo ingegnere lucchese che sin da bambino mostrava la sua passione per la meccanica riparando biciclette e articoli per la casa. Il Jean Todt (il più importante tra i direttori tecnici in Ferrari) in erba si chiama Giacomo Giusfredi, 25 anni, e risiede a Guamo. Una laurea in ingegneria al magistrale di Pisa (110 e lode) e soprattutto un amore sviscerato per la progettazione e la realizzazione di opere che aiutino l’uomo a vivere meglio. A Maranello è arrivato in punta di piedi e quasi per caso. E adesso da due settimane è stato assunto in pianta stabile nel team che segue le auto da corsa e in particolare quelle di Fernando Alonso e Felipe Massa. A raccontare la sua storia è la mamma Anna Maria Ungaretti che con il marito Emiliano non ha mai ostacolato questo hobby della sua infanzia diventato poi un lavoro. «Sin dalle scuole elementari – racconta la donna che lavora in un’agenzia immobiliare – Giacomo è sempre stato attratto dalla meccanica. Ha iniziato riparando la bicicletta degli amici per poi passare agli elettrodomestici della casa. Smontare e rimontare, capire come avvenivano certi fenomeni chimici e come applicare la fisica alla quotidianità». Giacomo Giusfredi ha frequentato l’Iti Enrico Fermi dove in 5 anni ottiene il diploma di perito meccanico. Di lì a poco l’iscrizione alla triennale di ingegneria all’università di Pisa e a 24 anni alla magistrale. Poi la svolta che ti cambia la vita. Al primo anno d’ingegneria magistrale gli capita di partecipare a uno stage organizzato dalla Perini. Nel periodo agosto-settembre 2011 Giacomo va in Cina con la Perini per fare un’esperienza di studio e lavoro. Al suo rientro in un colloquio con un professore dell’università di Pisa che conosce un dipendente della Ferrari emerge la possibilità di fare uno stage a Maranello. «Mio figlio pur non essendo un maniaco della Formula Uno è appassionato di auto da corsa. Anni fa era andato a Montecarlo per vedere le prove del gran premio». Giacomo Giusfredi inizia con una tesi sperimentale, prosegue con lo stage e viene destinato con un contratto in prova al banco freni del reparto corse. Da lì il passaggio alla progettazione del reparto Ferrari Formula Uno a contatto con i piloti Alonso e Massa e il team del direttore corse Stefano Domenicali. «Lavora principalmente sul miglioramento dell’assetto degli alettoni e del motore. Ha realizzato un sogno. Credo che nella vita le passioni unite all’impegno e alla fatica possano portare alla fine dei risultati importanti».
Luca Tronchetti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
