Sicurezza
Guardia pediatrica sospesa per i troppi vincoli dell’Asl
Il segretario dei medici, Domenico Fortunato, spiega lo stop al servizio «Era una carta vincente, siamo arrivati anche a punte di 77 visite al giorno»
LUCCA. «La direzione dell’Asl ci ha messo troppi paletti, per questo siamo stati costretti a sospendere il servizio di guardia pediatrica che si svolgeva al Campo di Marte».
Il segretario della federazione medici pediatri Domenico Fortunato interviene sul caso che in questi giorni ha suscitato reazioni e polemiche: il taglio di un servizio che a Lucca funzionava bene, che poteva essere considerato una sorta di carta vincente per la sanità, oltre che un punto di riferimento importante per le famiglie nei fine settimana.
«Il punto forte – spiega il dottor Fortunato – era stato che 7 anni fa, quando partì, decidemmo di svolgere l’attività nell’ambito della struttura ospedaliera. In questo modo tutti i bambini che erano accompagnati al pronto soccorso e che non erano casi da codice rosso, venivano inviati al nostro ambulatorio, aperto sabato e domenica tre ore al mattino e altrettante al pomeriggio. Siamo arrivati a punte di 76-77 visite al giorno».
E allora cosa è successo? Perché si è deciso di chiuderlo?
«A maggio dello scorso anno - dice il dottor Fortunato - ci è stato detto che l’Asl 2 era l’unica azienda inToscana ad avere ancora questa attività, che rappresentava una spesa e che doveva essere chiusa. In un primo momento ci sono state le reazioni di pronto soccorso e pediatria, che temevano l’aumento del flusso e così si è andati avanti fino al 30 marzo. In questo periodo abbiamo cercato una strada per una diversa organizzazione dell’ambulatorio: l’Asl chiedeva che gli afflussi passassero dal pronto soccorso, che ci fosse una gestione con software, con cartelle cliniche. Insomma a un certo punto ci siamo trovati dentro un meccanismo che ci vedeva come medici territoriali operare in un percorso ospedaliero e non era possibile. Nell’ultimo periodo inoltre c’erano stati problemi anche con gli infermieri: prima si utilizzava personale di una coop che aveva lo straordinario pagato; dopo personale preso dai reparti e che quindi aveva un orario preciso. Al punto che l’attività ci era stata ridotta di un’ora nel pomeriggio e che complessivamente ci si doveva limitare a 30 visite al giorno».
A quel punto si è arrivati alla sospensione dell’attività e l’Asl ha cercato di far fronte alla maggiore pressione sulla pediatria con l’aumento dell’organico. Cosa accadrà adesso?
«L’ipotesi di organizzare il servizio al distretto di San Vito non è percorribile – spiega il dottor Fortunato – anche per motivi di sicurezza. Per arrivare a una intesa bisogna prima attendere l’accordo a livello regionale, speriamo di chiuderlo entro l’estate. I medici di medicina generale lo hanno già fatto, ora tocca a noi».
L’Asl afferma che il compenso dei pediatri per questa attività va ridotto.
«La cifra erogata – chiarisce il dottor Fortunato - scaturiva appunto da un accordo regionale. In ogni caso non esiste un problema economico, per questo un’intesa si trova. Il punto è che questo servizio non può che essere organizzato a livello territoriale, ci stiamo lavorando, speriamo di giungere presto a una soluzione».
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