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Coppia di lucchesi a Boston: «Due boati, poi il fumo»

Coppia di lucchesi a Boston: «Due boati, poi il fumo»

Si tratta di marito e moglie di Pieve Fosciana, appassionati di maratone, stanno bene: «I soccorsi sono stati velocissimi, poi ci hanno fatto sgomberare l’area»

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«Abbiamo sentito due boati e poi il fumo, il fumo che si alzava». La voce di Guido Fornari è ancora scossa mentre parla da Boston, vicino al luogo dove sono scoppiate le due bombe. Fornari, imprenditore di Pieve Fosciana in Garfagnana, si trova nella città Americana insieme alla moglie Gabriella Bechelli. Entrambi appassionati di maratone (fanno parte del Gs Orecchiella), erano in un gruppo di una trentina di italiani. Persone che si preparano per mesi, se non anni, per correre le maratone più importanti del mondo. E che questa volta si sono trovate in una brutta storia di esplosioni, morti, e del fumo acre che ti prende la gola.

«Fortunatamente - continua Fornari - Siamo tutti incolumi. Quando sono scoppiate le bombe io ero arrivato da circa trenta minuti mentre altri del nostro gruppo si trovavano nelle ultime centinaia di metri del percorso. Per quanto abbiamo capito avrebbero potuto far scoppiare gli ordigni in ogni momento».

La prima sensazione, a parte il disorientamento è stata la paura. «I soccorsi sono stati molto rapidi ed efficienti, anche perché erano già presenti tante ambulanze a sostegno della corsa. Ci hanno fatto subito evacuare e la gara è stata immediatamente interrotta».

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