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Colpi nelle chiese, arrestato un lucchese

Colpi nelle chiese, arrestato un lucchese

LUCCA. C’è anche un lucchese tra le tre persone arrestate dai carabinieri di Pisa per una serie di furti sacrileghi nelle chiese. È Umberto Melani, che ai primi di marzo era stato fermato insieme al...

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LUCCA. C’è anche un lucchese tra le tre persone arrestate dai carabinieri di Pisa per una serie di furti sacrileghi nelle chiese. È Umberto Melani, che ai primi di marzo era stato fermato insieme al cosentino Rinlado Mannarino, 48 anni, anche lui ora in carcere, dopo un furto in chiesa. Dopo la convalida, i due erano stati rimessi in libertà per continuare, secondo le accuse, quello che sapevano fare meglio: rubare. Con loro nei guai anche Liborio Tritto, 28 anni, operai di S. Piero a Grado.

Tra febbraio e marzo la diocesi di Pisa aveva assistito impotente a un’escalation di furti in chiesa. Oggetti sacri e ornamentali spariti con un ritmo incalzante. Non solo in provincia. L’area dei colpi si era estesa anche ai territori di San Miniato, Firenze, Massa e Lucca. Stando ai carabinieri i tre si muovevano con un sistema sicuro per non dare nell’occhio: si spostavano in treno.Dopo aver individuato la chiesa da visitare, entravano e si mescolavano tra i fedeli. Ma senza intenzioni di preghiera. È capitato che i tre abbiano fotografato i “pezzi” di loro interesse (oggetti ornamentali, bassorilievi e decorazioni di tabernacoli in primis). Chi li rubava si nascondeva il volto con un passamontagna per non farsi riprendere in volto dalle telecamere.

Calici, lampade, coppe d’argento venivano portati con gravi danni ai “Compro oro”. Un modo, secondo gli inquirenti, per far passare l’oggetto come uno scarto di cui disfarsi e non ingenerare sospetti.

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