La manifestazione
Falsi tecnici Enel truffano un anziano
Novantenne di Pieve S. Stefano con badante sessantenne raggirato da due giovani che s’impossessano della pensione
LUCCA. Si sono approfittati di un anziano di 92 anni che stava riposando e della sua badante cingalese di 61 per impossessarsi di una busta contenente 500 euro: i soldi della pensione tolti quelli utilizzati per pagare qualche giorno prima il contadino che cura l’orto e il giardino. Ancora una truffa ai danni di persone indifese. Autori due giovani sui 25-30 anni, alti e ben vestiti che nel primo pomeriggio di sabato si sono presentati a casa di Giuseppe Lombardi, 92 anni, pensionato di Pieve S. Stefano, fingendosi tecnici dell’Enel addetti al controllo del contatore. Quando hanno suonato al campanello della porta d’ingresso non erano ancora le 3 del pomeriggio e il padrone di casa stava riposando dopo aver consumato un pasto frugale. «Sono andata ad aprire - racconta la badante cingalese - e un giovane mi ha detto che doveva controllare il contatore perché c’era sicuramente un guasto. L’ho condotto al piano terra dove si trova il contagiri dei chilowatt. Lui ha guardato i numeri indicati sul contatore e ha detto che era tutto in regola insistendo però che, dalla segnalazione che aveva avuto dall’Enel, ci doveva essere da qualche parte uno sbalzo di tensione che causava poi un incremento di spesa da parte del padrone di casa. Mi ha detto di condurlo al piano di sopra. È andato in bagno si è avvicinato a una presa di corrente. Poi mi ha chiesto di vedere le altre camere che erano chiuse a chiave. Io gli ho detto che non era possibile, ma lui insisteva perché era convinto che da qualche parte ci fosse un guasto. L’ho seguito passo passo nelle camere vuote e a un certo punto ha disceso le scale e usando il cellulare ha chiamato un collega invitandolo a dargli una mano». Non sono passati che pochi minuti che ecco arrivare il secondo falso tecnico dell’Enel. «Hanno acceso le luci, uno di loro è tornato al primo piano mentre l’altro è rimasto giù. Poi mi hanno fatto spegnere la tv controllando la presa. Io cercavo di seguirli, ma alla fine uno di loro deve essere riuscito a sfuggire al mio controllo. È entrato in camera dove riposava il padrone di casa e dal comodino ha sottratto una busta gialla con all’interno circa 500 euro. Lui se ne è accorto e mi ha chiamato. Ma mentre salivo per vedere cosa stava accadendo quelli uscivano di casa di corsa. Sono saliti su un’auto bianca e ho fato appena in tempo a prendere un paio di numeri di targa». Sul posto sono arrivati i carabinieri del radiomobile che stanno effettuando accertamenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
