Sicurezza
Si approfitta degli anziani svuotando i conti correnti
Prima prosciuga i risparmi del nonno, poi vende tutti i preziosi di un invalido a cui ruba anche il permesso per poter girare in auto nel centro storico di Lucca
MARLIA. Il truffatore delle ricariche postepay cambia genere e si dedica al raggiro degli anziani invalidi. Dopo gli imbrogli compiuti in danno di edicole, ricevitorie e bar della Piana e della Lucchesia (da Marlia al Piaggione, da Nozzano a Vinchiana) adesso il venticinquenne disoccupato di Marlia s’impossessa di soldi, preziosi e persino di un permesso per poter parcheggiare liberamente nel centro storico di Lucca mettendosi a disposizione di pensionati affetti da Parkinson o demenza senile. Dal 2011 ad oggi il giovane - che è riuscito anche a raggirare il titolare di noto autosalone della Piana acquistando un’auto senza pagare un euro - ha dapprima svuotato il conto corrente del nonno ottantaseienne per poi passare a quello di un conoscente di settant’anni che vive con la moglie a Matraia. Espedienti che gli sono fruttati tra una storia e l’altra oltre diecimila euro.
Fiducia carpita. Con il nonno ottuagenario il truffatore è andato sul velluto. L’età avanzata e la stima incondizionata per il nipote sono stati determinanti. E alla fine c’è mancato poco che il «vecchietto», oggi ospite in una Casa di Riposo, ci rimettesse pure l’abitazione visto che il giovane parente stava cercando di venderla a sua insaputa. A quel punto il truffatore si è indirizzato verso una coppia di settantenni residenti a Matraia. Si è offerto di fare il badante del pensionato settantenne affetto da morbo di Parkinson. L’ha accompagnato al comune di Capannori facendogli ottenere un permesso auto per invalidi sostenendo che avrebbe dovuto recarsi frequentemente nelle cliniche all’interno del centro storico di Lucca per accompagnarlo. In realtà il truffatore che abita da poco tempo in centro utilizzava per suo conto il tagliando che esponeva sul cruscotto ogni volta che parcheggiava. Un raggiro andato avanti da gennaio a marzo prima che i carabinieri lo scoprissero. Sempre in quel frangente il venticinquenne con una scusa ha indotto l’anziano invalido a sottrarre alle moglie tutti i preziosi (collane, medaglie, orecchini) che teneva in casa per poi accompagnarlo a un compro oro e farsi consegnare la somma di 5-600 euro. Denaro poi spartito tra i due: un terzo al pensionato, due terzi al badante. Ad accorgersi del raggiro la consorte dell’invalido che ha presentato una denuncia ai carabinieri di Ponte a Moriano. I militari, già sulle tracce del giovane, l’hanno denunciato per appropriazione indebita e circonvenzione d’incapace. (l.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
