Il Tirreno

Lucca

«No al mercato bis dell’antiquariato durante l’estate»

di Barbara Antoni
«No al mercato bis dell’antiquariato durante l’estate»

Lettera al Comune dei titolari dei negozi di via del Battistero e via del Gallo: «Prima valorizziamo quello che già esiste»

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LUCCA. Non s’ha da fare il mercato estivo bis dell’antiquariato, non s’ha da mettere in atto la proposta messa sul tavolo della giunta comunale da un gruppo di operatori del mercato mensile del terzo fine settimana di dare il via, da giugno a settembre, a un mercato mensile del giovedì con un numero ridotto di espositori.

Se fino ad oggi contro la proposta si era schierata solo Confcommercio, attraverso il suo direttore Rodolfo Pasquini, adesso arriva anche una lettera degli antiquari di via del Battistero e via del Gallo. Quindici in tutto, con tanto di firme. In una missiva recapitata ieri all’amministrazione comunale e in copia alle sedi di Confcommercio e Confesercenti, gli antiquari spiegano puntualmente i motivi della loro avversione al progetto del mercato doppione. Niente giri di parole: non sono d’accordo con la proposta, perché esiste già un mercato storico dell’antiquariato ed è su questo che occorre investire, scommettere, questo che va valorizzato. Perché quel mercato, spiegano nella lettera gli antiquari, ha una storia e un prestigio; e quindi perché dare vita a un doppione il quale altro non genererebbe che confusione tra il pubblico degli appassionati del mercato storico del terzo week-end del mese? Quel mercato lì, insistono gli antiquari, sì che ha una storia e oggi necessita una riqualificazione. L’eventualità di ripeterlo in una forma ridotta, seppure solo per pochi mesi, una “sperimentazione” come è stata definita dall’amministrazione, «sarebbe un sottoprodotto di quello che c’è», continuano gli antiquari nella lettera. A maggior ragione indispettiti perché un esperimento che sminuirebbe un appuntamento prestigioso andrebbe a detrimento, oltre che della manifestazione in sé, anche del loro ruolo e di quello della zona antiquaria tradizionale in sede fissa nel centro storico, «una delle poche zone di alta qualità rimaste nel centro storico».

Al contrario, gli antiquari vedono con estremo favore la prospettiva avanzata dall’assessore al commercio Giovanni Lemucchi di prolungare, nei sabato d’estate, il mercato mensile fino a mezzanotte. E dello stesso avviso è anche il direttore di Confcommercio Pasquini: «L’estensione dell’orario serale del sabato - dice - attirerebbe gente in città fino a tarda ora».

Pasquini ribadisce la sua contrarietà al doppione del mercato antiquario, «per semplici ragioni - sottolinea -. Riteniamo che si debba potenziare l’attuale data, la terza domenica del mese, e non impoverirla dilatando un calendario consolidato e conosciuto a tutti gli appassionati: se stravolto potrebbe generare confusione tra i clienti. La nostra associazione, 41 anni fa, è stata fra i promotori del mercato antiquario di Lucca, gli siamo molto attaccati. Siamo disponibili ad ascoltare le esigenze dei commercianti locali in fatto di promozione e riqualificazione. La strada per il futuro? Iniziative di qualità e di dimensioni contenute, in grado di interessare il pubblico e spiccare nel marasma di eventi qualunquisti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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