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LA VERTENZA WEPA

I sindacati chiedono di ritirare i licenziamenti

I sindacati chiedono di ritirare i licenziamenti

PORCARI. Si fermano gli scioperi negli stabilimenti Wepa di Salanetti e Fosso Ralletta. Le prossime iniziative di lotta saranno decise dai lavoratori nel corso del programma di assemblee già stilato...

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Si fermano gli scioperi negli stabilimenti Wepa di Salanetti e Fosso Ralletta. Le prossime iniziative di lotta saranno decise dai lavoratori nel corso del programma di assemblee già stilato per i prossimi giorni.

Le assemblee si svolgeranno tra lunedì, martedì e mercoledì.

Il primo appuntamento, lunedì, sarà con l’amministrazione provinciale. Per le ore 16, in Palazzo Ducale, i sindacati dei lavoratori di Wepa (Fistel Cisl e Slc Cgil) incontreranno gli enti locali interessati alla vertenza, e quindi Provincia, Comuni di Capannori e Porcari. A seguire ci saranno incontri con i lavoratori a Salanetti e Fosso Ralletta. Lunedì, alle 16 incontro a Salanetti e alle 17 a Fosso Ralletta, stessa scansione il giorno successivo.

«I lavoratori sono arrabbiati - dice Walter Fattore della Fistel -. Non più tardi dell’ottobre 2012, l’ad di Wepa Cristiano Battelli assicurava che il trasferimento in Francia di una linea di produzione non pregiudicava i posti di lavoro esistenti e prometteva che non ci sarebbero stati ridimensionamenti del personale ma solo una redistribuzione di incarichi nelle due strutture».

Dal suo canto Fabio Graziani, della Cgil, contesta la linea della direzione e ricorda che questo non è il primo taglio di personale: 46 i lavoratori messi in mobilità (licenziati) con l'accordo del novembre 2011, ai quali si aggiunge l'eliminazione di gran parte del lavoro in appalto.

«Il comportamento di sindacati e Rsu è stato improntato alla massima disponibilità e attenzione - dice Graziani - affinché il processo riorganizzavo oltre ad avere costi sociali contenuti,fosse funzionale al rilancio dell'azienda . In tale contesto si inserisce anche la questione del parametro della redditività del nuovo premio in discussione, per il quale avevamo dato un'importante apertura al suo inserimento non però alle condizioni prendere o lasciare imposte dalla Wepa. Precisiamo che chi si è alzata dal tavolo dichiarando chiusa la trattativa è stata l'azienda. Perciò sulle presunte azioni di sciopero che danneggerebbero l'azienda, la direzione aziendale farebbe meglio a valutare il suo livello di responsabilità. Detto questo,se sono concrete l'apertura al dialogo dichiarate sulla stampa dall'ad, gli chiediamo di aprire il confronto e di ritirare la procedura di mobilità aperta».

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