Il dolore
Assi viari, non gettiamo a mare il progetto
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LUCCA. Occasione da non perdere l’accordo sul tracciato degli assi viari. Varie associazioni sollecitano tutti gli enti ad andare avanti e non dividersi di nuovo, con il rischio di far saltare ancora realizzazioni attese invano da oltre 30 anni.
La giunta provinciale della Confcommercio ha espresso all’unanimità (con i propri rappresentanti, dunque, non solo di Lucca e Piana, ma anche della Valle del Serchio e della Versilia) la convinzione che quella degli assi viari sia una opportunità assolutamente da non perdere. Tutto ciò, nella convinzione che l’intero territorio necessiti di collegamenti su gomma adeguati ai tempi, sia a vantaggio della cittadinanza, sia per i risvolti di carattere economico – commerciale. Confcommercio, al tempo stesso, chiede agli organi competenti la massima attenzione alle ricadute “ambientali” dei progetti, invitando a tener conto delle esigenze degli abitanti interessati dai tracciati, ma esprime pieno appoggio al presidente della Provincia Stefano Baccelli «che sta portando avanti con forza e convinzione questa maxi operazione decisiva dal punto di vista strategico per il futuro dell’intero territorio provinciale».
Sulla stessa linea il segretario provinciale del Pd, Patrizio Andreuccetti, per il quale «condurre in porto questo progetto significherebbe far compiere un salto di qualità alla viabilità di tutto il territorio lucchese: quindi fanno bene Provincia e Comune di Lucca a procedere nei loro intenti. Se ci sono diversità di vedute anche tra le diverse forze politiche della coalizione di centrosinistra, che ci si metta ad un tavolo e si discuta. Non si può certo ripartire da zero».
Infine il coordinamento dei comitati del Morianese, di Salicchi, Monte S. Quirico e S. Alessio sostengono che la nuova viabilità è indispensabile anche per togliere le rispettive zone di residenza dalla morsa del caos e dello smog.
Il coordinamento ricorda che però è caduto nel vuoto l’appello ad un confronto tra tutti i comitati, compresi quelli contro gli assi viari e conclude: «Non vogliamo il muro contro muro, ma siamo stanchi di essere solo noi gli unici a pagare».
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