Il Tirreno

Lucca

Volontariato, partita la kermesse

di Nadia Davini
Volontariato, partita la kermesse

Il Festival (che durerà fino a domenica) inaugurato nel nome di Maria Eletta Martini

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LUCCA. Lucca solidale nel segno di Maria Eletta Martini. È stato inaugurato ieri il Festival del Volontariato che coinvolgerà la città fino a domenica tra associazioni, eventi, appuntamenti culturali e convegni in un unico percorso fatto di solidarietà e condivisione.

Ed è proprio nel ricordo di Maria Eletta Martini, fondatrice del Centro nazionale del volontariato, che prende le mosse l'edizione di quest'anno, per la prima volta realizzata nel centro storico, al Real Collegio. Il centro storico, infatti, diventa spazio di incontro per il volontariato italiano che trova in Lucca la sua sede naturale. "Dentro tutti", dunque, come suggerisce lo slogan lanciato dagli organizzatori, in questa quattro giorni ricca di spunti e di scambio. È spettato alle istituzioni locali e al presidente del Cnv aprire la prima giornata del Villaggio Solidale, proseguita poi con una tavola rotonda sulla figura della parlamentare lucchese, donna di grandissimo spessore e profonda spiritualità.

«Quest'anno abbiamo deciso - spiega Edoardo Patriarca, presidente del Cnv - di spostarci nel cuore della città. Si tratta di una scelta simbolica di alto valore: le organizzazioni di volontariato e il volontariato in generale devono stare nel cuore della vita cittadina, perché la città è il luogo dove le persone si incontrano. Qui a Lucca è dove il volontariato ha trovato la sua casa e le sue radici, grazie all'impegno di Maria Eletta Martini. Un ringraziamento particolare va poi alle istituzioni locali, alle fondazioni bancarie e alla città nel suo complesso».

«È qui che affondano le radici del volontariato - ha continuato il Prefetto Cagliostro - dove c'è volontariato c'è spirito civico». Un messaggio, poi, sul perché sia proprio dalla solidarietà che riparte l'Italia è arrivato dai politici locali. Così Stefano Baccelli, presidente della Provincia, Alessandro Tambellini, sindaco di Lucca e Salvatore Allocca, assessore regionale al sociale. «In questi giorni siamo a parlare di società e di cultura politica. Margareth Thatcher, venuta a mancare in questi giorni, non concepiva la dimensione della società, ma solo quella dei singoli individui: oggi stiamo mostrando una realtà molto diversa». «Il volontariato - ha detto Tambellini - è essere a disposizione per un servizio da votare alla comunità. Sacrificio deriva da sacro e ciò che ha a che fare con l'impegno per gli altri porta con sé un elemento sacrale. La vita di tutti la possiamo migliorare se possiamo dare anche un po' più di quello che ci compete in senso stretto: questo è ciò che distingue un agglomerato informe di persone da una società».

Per l'assessore regionale, invece, la crisi è come un porto dove l'acqua si è ritirata, lasciando così scoperti i fondali pieni di disastri. «Per rimettere mano su questi fondali - ha concluso - occorre ripartire dallo scambio tra persone e riaffermare il diritto di dare. Diritto che va riconosciuto anche a chi non ha nulla».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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