Il dolore
Bonini: «Ora serve il rilancio dell’azienda»
Il sindaco soddisfatto per l’intesa incontra in Comune le rappresentanze dei lavoratori
BARGA. Doveva essere un semplice incontro istituzionale e interlocutorio, naturale seguito dell’ordine del giorno approvato all’unanimità nell’ultimo consiglio.
E invece, la riunione tra i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Barga e i rappresentanti sindacali della Kme, è stata l’occasione per vedere larghi sorrisi e cauto ottimismo per il futuro. Sia le istituzioni che le rappresentanze aziendali dei lavoratori, vedono il bicchiere mezzo pieno: nessun licenziamento, nessuno smembramento del forno, e impegno a non smantellare fino a tutto il 2015. In attesa del referendum, il sindaco Marco Bonini, che ha voluto attorno a sé anche i capigruppo delle forze politiche in consiglio, trasuda ottimismo: «È un risultato soddisfacente – afferma il primo cittadino -, visto che come amministrazione ci siamo mossi per un accordo condiviso che evitasse la mannaia degli esuberi. Era ed è una partita delicata, ma il lavoro di squadra ha dato i suoi frutti. Ora ci si aspetta il rilancio aziendale, ma per adesso aver scacciato le nubi fosche per altri due anni e mezzo, ci fa essere ottimisti. Restiamo a disposizione, nell’ambito delle nostre competenze, dell’azienda e dei lavoratori».
Il forno Asarco continuerà a sbuffare, si punta ad aumentare la produttività del 50% e poi sarà realizzata la buca di colata per il forno coperto. Ma questi investimenti saranno in qualche modo “cofinanziati” col sacrificio economico di tutti i dipendenti.
Saisi della Uilm e Pasquini della Fim-Cisl sanno che la pratica non è chiusa: «Il 12 aprile prossimo organizzeremo le assemblee coi lavoratori – affermano -, ma vista la delicatezza dell’argomento, opereremo reparto per reparto. Intanto, e non è per piaggeria, vogliamo ringraziare le istituzioni che ci sono state vicine in questa delicata vicenda».
Nicola Bellanova
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