Finanza
Bazzone da record per sua maestà Vissani
Alla cena della fiction Rai a Palazzo Vecchio tagliato un esemplare stagionato 45 mesi di Bellandi
FIRENZE. La Rai ha scelto il Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio per promuovere i gioielli della Fiction made in Italy. Per intendersi da Montalbano di Luca Zingaretti in su (od in giù, a seconda dei gusti).
Grandi sceneggiati, come si chiamavano, una volta, che ora si vogliono vendere anche all’estero.
E da tutto il mondo sono arrivati oltre 200 buyers per visionare le grandi fiction italiane. Una manifestazione ribattezzata Screeming in flowers.
Ma la Tv di Stato italiana ha pensato bene di proporre a questi manager della televisione un altro gioiello d’Italia, ovvero Gianfranco Vissani, uno dei più grandi chef del mondo.
Ma naturalmente Vissani non poteva non portare a Palazzo Vecchio (la cena si è svolta venerdì scorso) il meglio dei prodotti italiani.
C’era una mozzarella di bufala che è stata preparata in diretta per la gioia sfrenata degli ospiti. Ma c’era soprattutto, come superstar del cocktail di benvenuto, il prosciutto Bazzone della Garfagnana.
A portarlo da Lucca a Firenze è stato personalmente Rolando Bellandi che del Bazzone è stato l’uomo del rilancio.
Presidio Slow Food è un po’ il simbolo della grande norcineria toscana.
Il prosciutto portato a Firenze – fra l’altro – era una autentica fuoriseria. «Si trattava di un esemplare – spiega lo stesso Bellandi – che è stato tirato ad una stagionatura da record, qualcosa come 45 mesi».
Record autentici che in Europa vengono – raramente – superati dai grandi Bellotta spagnoli, come quelli di Joselito che possono arrivare anche a cinquanta mesi di stagionatura.
Ma il prosciutto portato Firenze era il frutto di un allevvamento particolare del maiale, che era stato affinato con una alimentazione a castagne, prima di essere portato alla macellazione.
Come ha spiegato lo stesso Vissani: «Ho proposto il Bazzone della Garfagnana insieme ad un pane toscano che viene prodotto a Poppi, nel Casentino». Un classico delle vecchie merende toscane, pane e presciutto, come si diceva una volta.
Insomma una grande serata per un nostro prodotto, con Bellandi che ha pensato personalmente, insieme al suo staff composto dai figli, a tagliare le fette per l’importante platea di compratori ma anche di entusiasti gourmet.
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