La manifestazione
Allerta terremoto, mea culpa dell’Ingv
CASTELNUOVO. Sul tweet del Comune di Castelnuovo Garfagnana che dopo il terremoto del 25 gennaio invitava la popolazione a uscire di casa, c’è stato «un gap» perchè «nel bollettino Ingv il nostro...
CASTELNUOVO. Sul tweet del Comune di Castelnuovo Garfagnana che dopo il terremoto del 25 gennaio invitava la popolazione a uscire di casa, c’è stato «un gap» perchè «nel bollettino Ingv il nostro funzionario aveva formulato una sorta di prognosi su quello che sarebbe potuto anche succedere, in base alle conoscenze sull’evoluzione della sismicità. Il bollettino è stato trasmesso alla protezione civile che lo ha però inoltrato tale e quale, senza prima “digerirlo”».
Lo ha detto il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), Stefano Gresta, intervenuto oggi a Firenze, rispondendo a chi gli chiedeva un commento sul tweet che scatenò allarme tra la popolazione e molte polemiche.
«Probabilmente - ha sottolineato il presidente dell’istituto sceintifico - potevamo essere più espliciti nel formulare la “prognosi” e quelli che potevano essere gli scenari alternativi».
Gresta ha ricordato che «l’evoluzione della sequenza sismica si è poi dimostrata altra, però capisco un sindaco che nel ricevere un’informazione così acritica, è posto di fronte a una scelta precisa. Scelta che trovandomi dal punto di vista dei cittadini mi sento di condividere. Oltre alla comunicazione, che può essere perfezionata, andrebbero anche perfezionati i protocolli di intervento».
Secondo Gresta, «il sindaco in quel caso si è infatti trovato senza un protocollo di intervento ed ha applicato quello che ha valutato essere la scelta più ragionevole».
Il presidente dell’Ingv ha inoltre ricordato che «in caso di terremoti uscire di casa non è la cosa migliore. È bene invece mettersi dove c’è il muro portante, perché è la parte più resistente della casa».
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