Sicurezza
Saltano i tombini, i liquami invadono strade e alloggi
Un’altra giornata di rabbia per una trentina di famiglie di via dei Selmi a Lammari «Guardate, la carta igienica esce dalla doccia»: i disagi durano ormai da tre anni
LAMMARI. «Venga a vedere. Mi esce la carta igienica dalla doccia!». Tombini saltati, liquami in strada, nelle corti e persino in casa. Un’altra giornata nella fanghiglia per gli abitanti di via dei Selmi che sono ormai arrivati all’esasperazione. Ieri mattina, dopo una nottata di pioggia intensa, erano da poco passate le 11.30 quando, all’improvviso, i tombini in strada sono saltati e i liquami hanno iniziato a fuoriuscire e a riversarsi nelle corti.
Di lì a poco, sono saltati anche i tombini nelle corti stesse, quindi gli scarichi delle abitazioni hanno iniziato ad avere problemi.
«Guardi qui, l’acqua sale attraverso le piastrelle. Qui ci esce dalla doccia. Ma cosa dobbiamo fare? Sono due anni che combattiamo con questi problemi e nessuno sembra in grado di risolverli».
Ormai la delusione ha lasciato il posto alla rabbia in via dei Selmi e non c’è da stupirsi. Sono mesi che una trentina di famiglie combatte con i liquami, che a ogni pioggia (più o meno abbondante) invade case e giardini. A mezzogiorno Carla Lupori, Graziano Giovacchini, Tina Baldocchi e Giuseppe Galli, insieme ad altri, sono in mezzo alla strada e aspettano che arrivino i vigili del fuoco, che qualcuno ha già chiamato. In mezzo alla strada, c’è un tombino rialzato dal quale continua a uscire acqua mista a liquami. Le auto di passaggio a malapena lo vedono, circondato com’è da un’enorme pozzanghera che emana cattivo odore. Alcune passano anche a forte velocità e i liquami finisco in ogni dove: sui muri delle case, sulle macchine parcheggiate, nei giardini.
«Così non si può vivere – dicono Tina Baldocchi e Carla Lupori – È uno schifo. E noi dovremmo anche pagare le bollette di Acque Spa? Con che coraggio ci chiedono i soldi? Guardi com’è ridotta la corte. Come ce lo togliamo questo schifo? Nelle case accanto, la situazione è la stessa – sottolineano, mentre camminano verso la corte dei vicini – Qui ci giocano dei bambini. È pieno di liquami».
Il nonno di uno di quei bambini ha sistemato un grosso vaso con una pianta sopra un tombino, per evitare che il coperchio salti in continuazione. Ieri, i liquami hanno iniziato a fuoriuscire in tarda mattinata, quando ormai non pioveva più. Nei mesi scorsi, invece, gli stessi problemi si erano presentati insieme alla pioggia. La situazione è questa dal 2010 e ancora nessuno è riuscito a risolverla, mentre le case continuano a subire danni e la gente, che vive tra allagamenti e cattivi odori, è sempre più esasperata.
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