Il Tirreno

Lucca

Operatori e guide puntano sui crocieristi

Operatori e guide puntano sui crocieristi

La Confcommercio pensa alla realizzazione di un video sulla città come spot sulle navi

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Lucca, ancora meglio se in coppia con Pietrasanta, può avere le carte in regola per essere presentata come un pacchetto turistico ai viaggiatori sulle navi da crociera che approdano nel porto turistico Mirabello di La Spezia. La logistica, da parte sua, aiuta.

Per puntare a questo risultato, e in tempi veloci, occorre però dotarsi di strumenti, come potrebbero essere un video sulle bellezze artistiche della città, ma anche facendo, direttamente a bordo, percorsi gustativi ai passeggeri, facendo loro assaggiare alcuni dei prodotti che il territorio offre.

Pronti, via. Giuliano Pacini (ristoratore lucchese, nonché consigliere nazionale della Federazione italiana pubblici esercizi e presidente dell’ente bilaterale per il commercio e turismo della Toscana) non ha dubbi che la proposta lanciata ieri dal direttore di Confcommercio sia un obiettivo da perseguire.

«Dobbiamo fare quadrato - dice Pacini - preparare pacchetti da fornire ai tour operator che organizzano le escursioni a terra dei passeggeri delle navi da crociera. Un pubblico peraltro che conosciamo - dice Pacini -, perché per anni ha visitato Lucca come le altre città d’arte toscane. Oggi, recuperare questo turismo di livello avrebbe una doppia valenza per la città: perché porterebbe un beneficio immediato al commercio e perché attraverso questi turisti la città potrebbe ulteriormente promuoversi. E il connubio con Pietrasanta - sottolinea - potrebbe essere puntato sui percorsi a sfondo artistico».

Da parte sua, Pasquini si dice già al lavoro per organizzare un gruppo di enti e loro rappresentanti che vogliano scommettere su questo ulteriore ambito del turismo. E in particolare considera una buona idea per la promozione turistica di Lucca nel circuito delle crociere quella di un video sulla città e sul suo territorio da proiettare nei salotti delle navi, «una sorta di mini spot che parla di Lucca», dice il direttore di Confcommercio.

E così Gabriele Calabrese, guida turistica associata con la vice presidenza di Turislucca («uno che fa turismo dal 1982», si autodefinisce) considera che «già le guide turistiche lucchesi lavorano con i tour operator che propongono pacchetti turistici ai passeggeri delle navi da crociera. Si tratterebbe di aumentarne l’afflusso. Avere le carte in regola e l’appeal giusto sarebbe importante per la città ma anche per tutto il territorio provinciale».

E Calabrese riflette che «anche la città ha cambiato registro negli ultimi anni - aggiunge Calabrese -. Un tempo questi turisti delle crociere venivano definiti “mordi e fuggi” e non piacevano. Oggi invece non dispiacciono più. Io credo che ogni forma di turismo sia giusta a una condizione: che sia sostenibile».

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze