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la guerra del mercato

«Non vogliamo in città i banchi del Forte»

«Non vogliamo in città i banchi del Forte»

LUCCA. Effetto deflagrazione per la proposta di Confcommercio di organizzare in città mercati con gli operatori col marchio del Mercato del Forte. Contro la proposta si schierano il presidente dell’A...

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LUCCA. Effetto deflagrazione per la proposta di Confcommercio di organizzare in città mercati con gli operatori col marchio del Mercato del Forte.

Contro la proposta si schierano il presidente dell’Anva Confesercenti Leonardo Pierotti e il referente degli ambulanti dei Bacchettoni Armando Pacini (Confesercenti).

«A livello regionale e nazionale le associazioni di categoria degli ambulanti – commenta il Pierotti - criticano la formula dei consorzi del Forte, ritenuta invasiva dei territori. Una forma di iniziative che utilizza in modo a volte strumentale il marchio del Forte in quanto l’unico vero Mercato di Forte dei Marmi si trova al Forte. Stupisce trovarla all'ordine del giorno anche nella nostra città, che non ha bisogno di sottrarre ai mercati, già in difficoltà, altre fette di lavoro». E aggiunge di essere «consapevole che servano iniziative per animare la città e i centri commerciali naturali. Siamo sempre stati aperti a proposte innovative, non competitive con gli operatori locali».

E così Pacini sbotta che «ci mancherebbe pure il Mercato del Forte a svuotare il ruolo e l’attività dei nostri mercati. Che sono in forte sofferenza, la concorrenza delle fiere domenicali è continua: ogni fine settimana tra Lucca e la Piana c’è una fiera straordinaria promossa dalle associazioni. Consorzi come quello del Forte utilizzando il marchio di un mercato prestigioso girano le nostre piazze sottraendo opportunità e economia agli operatori locali. Chiediamo un incontro urgente al Comune».

Ma ai commenti negativi degli ambulanti lucchesi circa l’arrivo dei colleghi del Forte replica la commissione centro storico di Confcommercio, preoccupata per la crisi dei mercati cittadini ma anche per la loro richiesta insistente e le pressioni per ottenere una nuova sede di lavoro fuori dalle Mura. «Noi siamo per valorizzare i mercati - spiega la commissione - ma suona strano sentir dire dagli esponenti degli ambulanti locali che non vogliono concorrenti quando ogni giorno dicono che se ne vogliono andare dal centro. Come dovrebbero comportarsi le categorie davanti alla loro volontà? Ci guardiamo intorno, per cercare di sopperire a una eventuale loro partenza. Torniamo invece a ribadire agli esponenti del mercato settimanale che insieme dovremmo trovare una soluzione che vada bene a tutti». (b.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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