Finanza
L’Asl acquista acceleratore e risonanza
In arrivo dieci grandi macchinari per il San Luca. Intanto nuove integrazioni al progetto costano altri 2,5 milioni
LUCCA. Quando si costruisce una nuova casa è abbastanza consueto che all’ultimo momento ci vengano in mente modifiche e adeguamenti. Che qualche vecchio mobile venga abbandonato e che si decida di acquistarne dei nuovi. Che il budget previsto lieviti e che si debba far fronte a nuove spese.
E’ quello che sta accadendo all’Asl 2 con il nuovo ospedale in costruzione a San Filippo. Si è partiti con una ipotesi di spesa che è via via lievitata fino a raggiungere l’importo di quasi 165 milioni. Ora occorreranno altri fondi, oltre due milioni, per una serie di aggiustamenti e slitta anche il termine per la conclusione dei lavori: al concessionario servono quattro mesi in più per cui la data è stata aggiornata al 25 luglio mentre resta invariato il termine per l’attivazione del nuovo ospedale, fissato per il 26 gennaio 2014.
Una seconda variante. Le visite, i sopralluoghi, il coinvolgimento di quanti dovranno operare nella nuova struttura hanno fatto sì che emergessero di volta in volta ulteriori necessità di modifica e di integrazione delle previsioni originarie. Sono stati infatti coinvolti tutti i professionisti ospedalieri che hanno potuto esaminare il progetto in modo da verificare la rispondenza alle specifiche esigenze di ciascuna singola attività ospedaliera e da rilevare eventuali carenze. Si è arrivati così a una seconda variante in corso d’opera, con la previsione di modifiche che costeranno, tra lavori, spese tecniche e Iva, 2 milioni e 539mila euro.
Le modifiche. Gli interventi riguardano vari aspetti. Anzitutto le attrezzature sanitarie aggiuntive: la direzione ospedaliera ha ritenuto opportuno affidare all’impresa la fornitura e l’installazione di alcune strumentazioni, come le lampade pensili scialitiche destinate agli ambulatori chirurgici. Quindi le sale chirurgiche che vengono fornite chiavi in mano, cioè complete delle attrezzature fisse: chiesto l’utilizzo di lampade a led. Altre variazioni riguardano l’interfaccia fra la centrale telefonica e le centrali Asl esistenti, la realizzazione di un impianto dect per i cordless, l’implementazione dell’impianto wi-fi e l’allestimento del locale Ced. Modifiche sono state richieste anche per i locali del centro trasfusionale, del laboratorio antiblastici, nella medicina nuclerare, nella radioterapia, nel blocco parto e nel centro cornee. L’Asl ha poi chiesto l’estensione della superficie dei rivestimenti resilienti alle pareti e l’allestimento di travi testa-letto diverse da quelle previste. Modifiche sono state decise anche per le stazioni dei trasporti leggeri.
Le grandi tecnologie. C’è poi la grande questione delle attrezzature sanitarie esistenti. La direzione ha definito quelle che saranno trasferite dal Campo di Marte al nuovo ospedale e quelle che saranno acquistate ex novo. Per le grandi tecnologie si prevede di acquistare dieci apparecchiature. Eccole: gamma camera (medicina nucleare); acceleratore lineare (bunker ovest radioterapia); tac simulatore (radioterapia); angiografo (emodinamica); diagnostica digitale, due strumenti (pronto soccorso); telecomandato digitale (radiologia); litotritore (ambulatori); apparecchio analitico – fornitura in service (laboratorio); risonanza magnetica (radiologia). Ecco quelle che invece saranno trasferite dal Campo di Marte al San Luca: tomoterapia (radioterapia); brachiterapia e roentgenterapia (radioterapia); tac (radiologia), tac (pronto soccorso); diagnostica digitale, due strumenti (radiologia); gamma camera (medicina nucleare); pet tac (medicina nucleare); camera calda (medicina nucleare). Per le grande attrezzature da trasferire si è deciso di affidare alle ditte produttrici i progetti degli allestimenti necessari, richiedendo poi all’impresa di eseguire le predisposizioni. Per le nuove attrezzature, saranno invece le ditte che si aggiudicheranno le forniture a dover effettuare i lavori di installazione.
Più alberature. Ulteriori modifiche sono state decise per l’accessibilità interna, il sistema di porte e percorsi, e per le sistemazioni esterne, specie per le aree a verde. E’ previsto un maggior numero di alberi e una loro diversificazione.
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