Sicurezza
Danno fuoco alla porta del ristorante Amleto
Distrutte la veranda, una panchina e una statua e annerite alcune sale del locale Il titolare: «Non ho mai ricevuto minacce, grazie all’aiuto di tutti oggi riaprirò»
LUCCA. La pioggia caduta abbondante nella notte e il tempestivo intervento dei pompieri - avvisati da due abitanti della zona che hanno visto del fumo fuoriuscire dal locale - risultano fondamentali per evitare che il ristorante «Amleto» a S. Maria a Colle diventi un cumulo di macerie fumanti. Mani sconosciute infatti verso le 2 di notte appiccano il fuoco alla porta del locale. Probabilmente cospargendola di benzina o liquido infiammabile. Le fiamme si propagano all’attigua veranda, distruggono una statua alcune piante e una panchina di finto marmo e il fumo finisce per entrare nelle sale ed annerire le pareti. In quel frangente un temporale si abbatte sulla zona e ritarda l’azione devastatrice del fuoco. Una persona che abita a 200 metri dal locale si accorge del fumo che esce all’interno del ristorante e avverte il 118 contestualmente a un giovane che, rientrando a casa a quell’ora, si accorge del fuoco che divampa accanto alla porta d’ingresso del locale. Nel giro di pochi minuti sul posto arrivano due autopompe e una volante della polizia. In un paio d’ore i vigili riescono ad avere ragione del rogo e ad impedire danni maggiori al ristorante.
Nessuna minaccia. È già mattino quando il gestore del locale - Amleto Simi, 57 anni, dal 1989 nel campo della ristorazione prima a Farneta e poi a S. Maria a Colle - arriva sul posto per rendersi conto dei danni subiti all’immobile. «Mi sono accorto della telefonata della polizia soltanto stamani (ieri mattina per chi legge, ndr) - racconta il ristoratore - perché quando torno a casa stacco il cellulare e lo accendo quando mi svegliò. Telefonate anonime o missive con richieste estorsive in tanti anni d’attività non le ho mai ricevute. Non credo di aver nemici perché mi sono sempre comportato bene con tutti. In passato, quando gestivo il circolo a Farneta, qualcuno mi tagliò il telone per entrare all’interno e il ristorante subì un po’ di danni. Ma si trattava di “ragazzate” a cui non diedi troppo peso anche perché chi voleva entrare lo faceva per rubare i gelati. Stavolta invece lo scherzo poteva costar caro e mi potevo trovare dalla sera alla mattina senza la mia fonte di reddito. Sospetti? Francamente non ne ho. Alla polizia ho raccontato tutto quanto è accaduto in questi mesi». Problemi di concorrenza, rapporti burrascosi con qualche vicino? «Devo dire che nel mio locale, soprattutto venerdì e sabato sera, c’è sempre tanta gente. Spendono poco e si divertono da matti». Perché Amleto Simi è noto per i suoi travestimenti e le sue esibizioni con imitazioni di cantanti come Renato Zero, Luciano Pavarotti o Liza Minelli. Una sorta di antesignano dello spettacolo televisivo «Tale e quale show» condotto da Carlo Conti. «Devo ringraziare tanta gente. - prosegue il titolare del locale - Innanzitutto i miei collaboratori che si sono fiondati nel ristorante per ripulire gli interni e la sala in modo che già oggi potremo riaprire. Con la crisi economica non possiamo permetterci il lusso di stare chiusi nemmeno un giorno. Mi ha commosso la solidarietà della gente e dei clienti che mi hanno tempestato di telefonate dandomi la loro disponibilità in caso di bisogno. Infine le persone che hanno dato l’allarme e la tempestività di pompieri e polizia che sono arrivati sul posto nell’immediatezza».
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