Attenzione
«Abbonata, ma viaggio in piedi»
Protesta una pendolare: «Sul treno chiusi tre vagoni su cinque»
BAGNI DI LUCCA. Odissea infinita per i pendolari della Lucca-Aulla. Scrive una di loro, Emanuela Ambrogi:
«Anche l’altra mattina sono stata testimone di un episodio sgradevole. Arrivata alla stazione di Bagni di Lucca alle 7 ho potuto constatare con disappunto che il treno in arrivo aveva tre vagoni chiusi. Tre vagoni su cinque un'assurdità, un'indecenza, una vergogna. Sono stata così costretta insieme con alcuni conoscenti che come me fanno uso del treno ogni giorno, e che puntualmente pagano un abbonamento, a restarmene in piedi per buona parte del tragitto. Dopo molte insistenze, domande e una accesa discussione nata fra un passeggero esasperato e il capotreno, che accampava risposte molto evasive a domande ben precise, è stato aperto un solo vagone dall'interno. In pratica nessuno ha capito per quale motivo tre vagoni siano rimasti chiusi e di conseguenza un discreto numero di persone in piedi. Da Trenitalia vorrei maggior chiarezza, anche per la sicurezza della mia persona. Dopo molti anni di utilizzo della mia auto, ho deciso di servirmi dei mezzi pubblici pensando di ottenere sicurezza e tranquillità. Posso affermare che quasi ogni giorno mi ritrovo ad affrontare forti disagi in cambio alla mia puntualità e precisione: carenza di pulizia, ritardi clamorosi, manutenzione pessima. Un grande disservizio. Ho sentito la necessità di rendere pubblico un episodio che va a sommarsi a tutti gli altri e che chi, come me, ogni giorno fa questo tragitto, ben conosce. Non possiamo sempre tacere».
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