Attenzione
Eredità Puccetti, si fa avanti il Comune
Farà istanza di apertura del testamento e di nomina di un curatore per i beni lasciati in beneficenza
LUCCA. Il Comune presenterà istanza di apertura dell’eredità giacente relativa al testamento olografo di Stelio Puccetti e di nomina di un curatore al fine di poter stabilire a chi e come assegnare i lasciti in beneficenza che compaiono nel testamento recentemente ritrovato, come scritto dal nostro giornale, da un restauratore nel cassetto di un secretaire appartenuto al defunto.
Stelio Puccetti - noto informatore farmaceutico a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta – era scomparso nell'agosto del 2005 a 79 anni .
Tra quei fogli nascosti nel fondo scorrevole di un cassettino di un secretaire Carlo X tipo savonese datato 1840 c’erano le ultime volontà dello scomparso che tra l’altro diceva di voler lasciare centomila euro alla Misericordia, altrettanti alla Croce Verde di Ponte a Moriano e al Villaggio del Fanciullo. E poi un appartamento in pieno centro storico a un ex dipendente, una casa a Nizza ad una nipote e l'immobile che ospita la farmacia Baldi di via Vittorio Veneto 12 a una donna che vive a Verona. L'antiquario-restauratore - 39 anni, residente nella periferia cittadina - aveva fatto la scelta giusta informandosi da un notaio e consegnando poi l'incartamento ai carabinieri. «Mai mi sarei immaginato di imbattermi in un documento così importante – aveva raccontato ilrestauratore – quel secretaire di metà Ottocento l'ho acquistato dalla famiglia Puccetti prima di Natale. Si trovava nella camera da letto dell'appartamento di via del Battistero dove l'informatore farmaceutico ha trascorso gli ultimi anni di vita. L'ho esposto in negozio e qualche giorno dopo è arrivato un antiquario di Bientina interessato che l'ha subito acquistato. Prima di consegnarlo però ci ho dato un'occhiata per sistemare alcune ammaccature e lucidarlo. Nell'aprirlo ho notato che c'erano una serie di cassettini segreti, ma sentivo uno strano rumore. Nel trasportarlo dal terzo piano dell'appartamento in centro qualche meccanismo deve aver ceduto. Mi ci è voluto un po', ma alla fine ho notato un minuscolo fondo scorrevole sotto a un cassetto. Ho aperto e sono fuoriusciti dei fogli bianchi e una busta. L'ho aperta e sono rimasto senza parole. Ho letto la data, novembre 2004, e poi l'intestazione: Io sottoscritto Stelio Puccetti. Poi un elenco sterminato di beni e a chi erano destinati». Con la soppressione degli enti comunali di assistenza le funzioni sono state trasferite ai Comuni e ora Lucca chiede di poter fare la sua parte.
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