Il Tirreno

Lucca

«Criteri selettivi ben delineati nel bilancio partecipato»

di Arianna Bottari

I membri di maggioranza e opposizione nel comitato di garanzia parlano di «una bella esperienza di condivisione». Ma c’è chi avanza dubbi sulla presenza di esponenti imparentati con politici

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CAPANNORI. Favoritismi e familismo nella scelta dei 90 cittadini selezionati per entrare nel gruppo di coloro a cui spettano le indicazioni del bilancio partecipativo? La questione posta dalla presenza nell’elenco di qualche persona con grado di parentela nei confronti di qualche amministratore o politico potrebbe approdare in consiglio comunale, se il consigliere di opposizione Bruno Zappia (Pdl) presenterà una interrogazione, come pare intenzionato a fare. Altri consiglieri, anche di opposizione, escludono però che l’iniziativa non sia più che trasparente, come (a fianco) fa il sindaco Giorgio Del Ghingaro.

«Il bilancio partecipativo? Una bella esperienza di condivisione e partecipazione – commentano intanto Serena Frediani (Udc) e Silvia Amadei (Pd) –, si tratta di un progetto importante per la comunità, anche in termini sociali». Frediani e Amadei sono le rappresentanti di maggioranza e opposizione nel comitato di garanzia che ha stabilito di criteri di selezione delle 80 persone (più i rappresentanza di stranieri e diversamente abili) che partecipano al bilancio socio partecipativo. Il meccanismo è semplice: in base a criteri ben precisi, vengono selezionati 90 persone che hanno l’incarico di presentare progetti da realizzare sul territorio. Questi progetti saranno poi votati dalla cittadinanza, che sceglierà quali attuare, uno per ogni ex circoscrizione. A selezionare gli 80 (via telefono) è stata la Coesis Research (società di Cologno Monzese), mentre a occuparsi della parte organizzativa è la Anteprima Adv (società lucchese che ha poi delegato parte del lavoro a Matteo Garzella, presidente del consiglio comunale di Lucca). Due incarichi da 39.500 euro (sotto i 40mila euro non serve una gara), finanziati dalla Regione. «I criteri scelti dal comitato (composto, oltre che da Frediani e Amadei, da due rappresentanti della società civile, Giorgio Dal Sasso e Tabata Picchi, e da una delle pari opportunità, Lisa Tesi, ndr) sono chiari: «I cittadini devono essere capannoresi e maggiorenni; la selezione deve rispettare la percentuale esistente di suddivisione della popolazione tra maschi e femmine; il 50% deve essere selezionato nella fascia di età 18-34; il 25% nella fascia 35-54; il 25% nella fascia uguale o superiore ai 55 anni. Sono esclusi coloro che ricoprono incarichi di natura politica sul territorio nazionale, in assemblee elettive o in organi di governo, in qualsiasi ente autonomo oltre che dello Stato e degli altri enti locali; chi ricopre incarichi in consigli di amministrazione di aziende, enti, consorzi o fondazioni a partecipazione pubblica, in organi dirigenti di partiti politici, sindacati, ordini e collegi professionali, associazioni di categoria; i presidenti delle associazioni di volontariato del territorio; i dipendenti del Comunei; chi ha partecipato all’edizione precedente», spiegano ancora Frediani e Amadei. «Non è il comitato di garanzia a fare la selezioni. Noi diamo le indicazioni. Se vengono fatti errori, possono essere facilmente corretti», commenta la rappresentante dell’Udc. Nessuno percepisce un compenso. I partecipanti si incontrano quattro volte alla mensa comunale (la cena costa poco meno di 20 euro a persona, cifra nella quale rientrano anche affitto e pulizia della sala). I dirigenti coinvolti, che hanno il compito di fornire chiarimenti a livello progettuale e amministrativo, non percepiscono straordinario. Nella cosiddetta "settimana del voto", tutti i cittadini aventi diritto al voto possono dare la loro preferenza a una delle opere da realizzare. A ognuno dei quattro progetti scelti, saranno destinati un massimo di 125mila euro. Insomma, un momento di crescita per la comunità, «un’esperienza alla quale un gruppo di cittadini si presta in maniera totalmente gratuita alla comunità, che ricambia scegliendo democraticamente i progetti ritenuti di maggior beneficio per tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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