Il Tirreno

Lucca

Summer Festival, tutti i segreti del successo

di Nicola Nucci
Summer Festival, tutti i segreti del successo

Calendarizzazione anticipata di almeno un anno, staff di 6 persone al lavoro in permanenza e presenza sui media

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LUCCA. La parola d'ordine è muoversi in anticipo. La prima data del cartellone 2013, il concerto di Mark Knopfler (ex Dire Straits), è stata annunciata addirittura un anno prima, durante la scorsa edizione. Alla fine marzo grande parte programma è stato completato e ad oggi dieci date sono in prevendita e altre due serate di grande musica internazionale in arrivo. La macchina della promozione del Summer festival si mette in moto mesi prima con una capillare presenza su radio, giornali, tv nazionali, siti web di ogni, ma anche stazioni ed aereoporti, dove passano milioni di potenziali turisti della musica da intercettare. La forza di un brand che ha una storia lunga 16 anni. E naturalmente un cartellone di grande livello che ogni estate fa di Lucca la capitale della musica pop. In controtendenza rispetto alla Toscana e all'Italia dei grandi festival in crisi. Il risultato è che a tre mesi dal via sono già stati venduti oltre 25 mila contro i 9 mila dello scorso anno a questo stesso periodo. Il 75 per cento all' estero, dove il festival è conosciutissimo.

«Comprano molto prima il biglietto e programmano le vacanze a Lucca, anche a scatola chiusa, perchè il Summer Festival è diventato un brand internazionale» dice il patron del Summer Mimmo D'Alessandro, promoter di fama internazionale. Nel 1998 il festival è partito con 11mila paganti, ora è uno dei più importanti d'Italia e d'Europa (oltre 60mila paganti nell'edizione passata). Un modello che funziona.

«Abbiamo una strategia di promozione collaudata, puntiamo su tutti i canali mediatici - dice D'Alessandro – e negli ultimi anni siamo più presenti nelle stazioni e gli aereporti di Pisa e Roma. Una promozione mirata. Ora vendiamo biglietti in 34 paesi, ormai il pubblico del Summer proviene da tutto il mondo, non solo Stati Uniti e Gran Bretagna».Un pubblico che apprezza un calendario di qualità, capace di accontentare tutti, dagli amanti del pop ai palati raffinati. Tanto che il festival ormai non avrebbe più bisogno di pubblicità.

«Dobbiamo ancora spendere, anche diverse migliaia di euro, per andare su tv e radio nazionali, ma abbiamo anche la pubblicità gratuita grazie al passaparola degli artisti e del pubblico incantato dall'atmosfera unica di questo festival».

Uno staff di sei persone a tempo pieno lavora sulla promozione e comunicazione. La D'Alessandro & Galli tra l'altro ha base in Lucchesia, la sede a Lido di Camaiore e un box office in piazza S.Michele a Lucca. Adesso l'accordo pluriennale con Comune e Provincia sottoscritto pochi giorni fa consentirà una programmazione di lungo termine della rassegna.«Gli enti pubblici concederanno gli spazi, niente più contributi. Pertanto dobbiamo puntare sugli sponsor che con la crisi diminuiscono ogni anno. Bisogna tenerli stretti, coccolarli, dare loro garanzie. La convenzione pluriennale permetterà una prospettiva più lunga ed una collaborazione più forte con i privati. Stiamo già programmando per il 2014; annunceremo almeno un nome a luglio (si parla di Adele ed Elton John ndr), ma ho avuto incontri anche per il 2015». Dopo l'annunciato concerto di Pino Daniele e Marcus Miller, il re del basso, è imminente l'ufficialità degli Eart, Wind & Fire, con Prince che potrebbe essere il colpo da novanta.

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