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Sos infermieri al Campo di Marte

Sos infermieri al Campo di Marte

Il sindacato NurSind: «Serve più personale, ma il piano dell’Asl non prevede assunzioni»

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LUCCA. Troppo pochi gli infermieri per garantire un’adeguata assistenza nei reparti del Campo di Marte. E nel piano assunzioni dell’Asl non c’è tratta di questi figure al punto che non si ririesce a capire con quali infermieri sarà attivata l’annunciata medicina di urgenza al pronto soccorso.

A denunciare questa situazione è la segreteria provinciale del sindacato NurSind che prende in esame varie carenze al Campo di Marte.

A partire dalla medicina multispecialistica, in particolar modo la sezione ubicata al 4° piano del padiglione C.

«Siamo perplessi - dice il sindacato - che questa struttura possa essere utilizzata per assistere 14 pazienti. La condizione in cui si trovano tutti i degenti (sia uomini che donne), costretti ad utilizzare solamente due bagni sprovvisti di alcuni sanitari quali il bidet ed il disagio con cui debbono operare gli operatori dell’assistenza, dovrebbero quantomeno far ripensare alla collocazione di tale settore»

Il NurSind chiede di ridurre il numero dei posti letto ad 8, in modo da garantire ai malati un adeguato confort di permanenza e contemporaneamente di consentire al personale infermieristico e di supporto (operatori socio sanitari) di garantire l’erogazione di un’adeguata assistenza a tutte le persone durante il loro periodo di degenza. Un’ulteriore difficoltà è costituita dalla disorganizzazione gestionale che vede il mancato rispetto dei piani di lavoro multi professionali, in cui sono specificati anche gli orari di visita per le persone ricoverate da parte dei vari medici. In tale disorganizzazione gli infermieri sono costretti ad eseguire la visita medica secondo la disponibilità dei vari specialisti (e non programmata in fasce orarie prestabilite) con conseguente disagio assistenziale.

Un altro punto previsto dalla nuova riorganizzazione aziendale - aggiunge il sindacato - è costituito dal prossimo trasferimento del reparto di “sub intensiva pneumologia” (dal padiglione centrale alla palazzina del padiglione C).

«Chiediamo - dice il NurSind - che nei luoghi scelti sia presente una “monitorizzazione centralizzata” con videocamere in modo da potere costantemente tenere sotto controllo i vari pazienti presenti; inoltre, siamo a richiedere che la dotazione organica, trattandosi di un reparto di alta intensità di cura (sub-intensiva) con supporto ventilatorio con più di 4 posti letto, preveda la presenza a turno di due infermieri al fine di tutelare gli assistiti».

Per il sindacato «le criticità presenti inerenti al personale addetto all’assistenza si sono “acutizzate” e richiedono un intervento immediato non più procrastinabile a date estemporanee o da definire da parte della direzione aziendale. A conferma di quanto espresso si sottolinea che le assenze degli operatori sanitari in seguito a gravi malattie e gravidanze non sono più tamponate né da incarichi a tempo determinato né da incarichi di personale mediante agenzie interinali. L’assenza numerica del personale infermieristico è sempre più consistente in molti settori ospedalieri come nel reparto di Pediatria, di Ortopedia, di Medicina Multispecialistica, Pronto soccorso e Rianimazione. Proprio in quest’ultimo reparto, temporaneamente è stato spostato un infermiere per assegnarlo ad altra unità operativa in cui la dotazione organica non prevedeva una copertura assistenziale sulle 24 ore, il personale infermieristico è costretto a svolgere mansioni improprie in seguito all’assenza di un operatore socio sanitario e all’impossibilità di attivare-utilizzare gli addetti della cooperativa per la sanificazione ambientale e degli strumenti».

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