Il Tirreno

Lucca

Sostegno ai bimbi disabili i tagli sono in aumento

di Nadia Davini
Sostegno ai bimbi disabili i tagli sono in aumento

Si mobilita il coordinamento per la scuola pubblica bene comune organizzando un convegno nella chiesina di San Nicolao. A maggio le richieste per le scuole

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LUCCA. Alunni disabili: aumentano i tagli al sostegno, diminuisce il rispetto del dettato costituzionale e aumentano i ricorsi al Tar da parte delle famiglie. Questa è la situazione in provincia, dove mancano ancora trenta insegnanti per il raggiungimento del rapporto minimo stabilito dalla legge di un insegnante ogni due alunni disabili. Da questa realtà prende le mosse il convegno “Il sostegno negato”, organizzato dal Cesp e dal coordinamento scuola pubblica bene comune per sabato prossimo, che si terrà nell'ex chiesina di via San Nicolao dalle 8,30 alle 13,00. «Questo è il terzo anno – spiega Fabio Lucchesi del coordinamento – che ci occupiamo del problema dei tagli al sostegno. Il nostro impegno non è stato inutile: due anni fa contribuimmo ad ottenere un finanziamento straordinario da parte della Regione di circa un milione di euro; nell'anno passato abbiamo contribuito a far luce sulla drammatica situazione degli ulteriori tagli e in questo modo, grazie all'impegno dell'assessore provinciale Regoli, è stato possibile ottenere altre cattedre di sostegno per le scuole lucchesi e 30mila euro, a livello locale, di finanziamento da parte della Fondazione Crl. Tuttavia c'è ancora molto da fare: occorre che gli insegnanti, le scuole e le famiglie facciano la massima attenzione, fin dal prossimo mese di maggio quando saranno formulate le richieste delle ore di sostegno. «La giornata sarà strutturata sotto diversi aspetti – spiega Sebastiano Ortu, insegnante al Civitali – ci occuperemo della parte legale che è sempre più utilizzata dalle famiglie, anche a Lucca, attraverso cause collettive e di quella didattica e sindacale, visto che la maggior parte degli insegnanti di sostegno sono precari e si vedono continuamente spostare da una scuola all'altra, perdendo così la continuità del lavoro costruita in un anno di conoscenza». Anche a Lucca sono aumentate le cause di ricorso al Tar da parte delle famiglie che non si erano viste assegnate tutte le ore di sostegno richieste e certificate dall'Asl. «A proposito di questo – conclude Fabio Lucchesi – vogliamo dire ai genitori di prestare molta attenzione. Fino all'anno scorso, infatti, l'Asl preparava un certificato in cui scriveva le ore di sostegno di cui necessitava l'alunno. Attualmente ci risulta che l'Asl non dichiari più le ore, ma si limita a certificare la gravità della disabilità in base alla legge 104. Questo significa che il genitore non è più in grado di stabilire un termine di paragone e, di conseguenza, anche procedere con un ricorso diventa più difficile».

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