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Lucca

Quaranta anni di ricerche e scoperte: «Lucca è di origini etrusche e non liguri»

Quaranta anni di ricerche e scoperte: «Lucca è di origini etrusche e non liguri»

Non è certo esagerato dire che Michelangelo Zecchini in oltre 40 anni di scavi e di ricerche ha rivoluzionato le conoscenze della storia antica della città, della piana e della valle del Serchio,...

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Non è certo esagerato dire che Michelangelo Zecchini in oltre 40 anni di scavi e di ricerche ha rivoluzionato le conoscenze della storia antica della città, della piana e della valle del Serchio, riscrivendone interi capitoli. Esordisce nel 1966 collaborando alle ricerche nella Buca Tana di Maggiano dove affiorano resti scheletrici umani risalenti all’eneolitico e ceramiche etrusche. Agli inizi degli anni Settanta Zecchini scava le grotte paleolitiche di Ponte Nero nella valle della Lima e la Buca delle Campore (Pescaglia). Poi sposta i suoi interessi verso epoche più recenti con scoperte che lasciano il segno, come quella del santuario rupestre etrusco di Castelvenere, nella valle del Serchio, dove vengono portati in luce decine di bronzetti schematici del V secolo a. C..

Convinto sostenitore delle origini etrusche di Lucca, combatte, e infine vince, una lunga battaglia contro gran parte dell’archeologia ‘ufficiale’, che ritiene la città di origini liguri. Fra il 1987 e il 2007 è direttore scientifico delle campagne di scavo, finanziate prima dal Comune di Porcari e poi anche dal Comune di Capannori e dalla Provincia nell’area delle “100 fattorie romane”.

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