La manifestazione
«Poca tutela dei simboli cristiani»
Don Cerri polemico con il silenzio assordante di partiti e sindacati
MASSA MACINAIA. Don Franco Cerri interviene sul nuovo atto provocatorio relativo all’incendio del portone della chiesa di Massa Macinaia e polemizza con partiti e sindacati che non fanno sentire la loro voce quando accadono episodi d’intolleranza contro la fede cattolica. «Non mi meraviglia - dice don Cerri - che anche a Lucca avvengano gesti violenti di intolleranza contro le chiese e i simboli cristiani. Si pensi agli spregi sui presepi, decapitando le statue e in particolare quella di Gesù Bambino. Senza dire delle scritte sulla chiesa di San Michele in Foro e del tentativo di dare fuoco all’altare della cappella dell’ospedale. Ma la cosa che più meraviglia è che questi episodi finora siano passati come fatti di cronaca. Si leggono sui giornali. Se ne dà notizia alla televisione. Sì, qualche reazione sporadica, ma non più di tanto. E magari vengono accantonati come ragazzate. Se cose simili fossero avvenute nei confronti dei simboli religiosi di altre religioni presenti in provincia, sarebbero saltati su politici, sindacati, gruppi cattolici tutti per affermare la libertà di espressione anche religiosa. E nelle chiese, probabilmente, si sarebbero elevate preghiere particolari. Invece, dopo poche ore dall’accaduto, tutto è rimasto sotto silenzio . Come una cosa normale. Non vorrei che anche questa volta avvenisse la stessa cosa per dire che bisogna essere tolleranti. Ma tolleranti sempre da una parte sola: da parte cattolica. Non voglio dire che si debba reagire con violenza, ma stare zitti o quasi, mi pare troppo. Si pensa che in fondo sono cose di qualche scalmanato o di qualche pazzoide. Ne siete sicuri? Eppure ci sono cose che avvengono in non poche parti del mondo, purtroppo con violenze peggiori, anche su persone inermi, che magari stanno partecipando a celebrazioni nelle chiese. Ma non sono da meno certi episodi di intolleranza che avvengono da noi nei confronti dei simboli cristiani. E l’incendio provocato contro la chiesa di Massa Macinaia sta lì a confermarlo. Penso che su questi fatti manca una riflessione a livello cittadino e, perché no, nelle comunità ed associazioni cristiane».
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