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Un incontro sulla vertenza dell’Alce

BAGNI DI LUCCA. Si è tenuto a Palazzo Ducale un incontro sulla vertenza Alce. La riunione convocata dall’amministrazione provinciale aveva lo scopo di conoscere i futuri passi dell’azienda alla...

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BAGNI DI LUCCA. Si è tenuto a Palazzo Ducale un incontro sulla vertenza Alce. La riunione convocata dall’amministrazione provinciale aveva lo scopo di conoscere i futuri passi dell’azienda alla luce delle sentenze del Consiglio di Stato e sciogliere il difficile nodo degli ammortizzatori sociali di prossima scadenza. Presenti il presidente di Alce Spa Alessandro Battaglia, l’amministratore delegato Maurizio Varraud, le organizzazioni sindacali di categoria, la rsu aziendale, i membri della giunta provinciale Francesco Bambini e Maura Cavallaro nonché il sindaco di Bagni di Lucca Massimo Betti con l’assessore comunale Marcello Lucchesi.

I vertici dell’azienda hanno innanzitutto chiarito la loro intenzione di andare avanti ed hanno annunciato la costituzione della nuova compagnia “Biomasse del Serchio”, controllata per il momento interamente da una partecipata di Silvateam (di cui anche Alce fa parte) ma che vedrà presto l’ingresso di Tua (Terra Uomini Ambiente) e della società Futuris.

Battaglia e Varraud hanno spiegato che la nuova organizzazione concorrerà alla gara indetta in estate per l’emissione di certificati verdi. Dopodiché prenderà concretamente avvio l’iter per la realizzazione della centrale a legna.

Un problema però che si è posto nell’immediato è la situazione dei lavoratori, da un lungo periodo in cassa integrazione: «Gli ammortizzatori sociali stanno per scadere – dichiara Bambini – e abbiamo cercato di trovare un accordo tra tutte le parti. Prima che la centrale sia realizzata passerà infatti ancora del tempo ed è necessario giungere presto ad una soluzione. La Provincia sta lavorando per tentare una ricomposizione tra le diverse entità in gioco e contiamo di riconvocare un incontro prima del 10 aprile.

Per quanto riguarda il numero di dipendenti necessari alla nuova compagnia Bambini dice: «Secondo gli accordi già sottoscritti i lavoratori assunti saranno 45. In parte si occuperanno del funzionamento della centrale, in parte invece verranno impiegati nella lavorazione del tannino, del legno detannizzato e nello stoccaggio di materiale. Per quanto riguarda poi coloro che non faranno parte dei 45 assunti, per alcuni sarà avviato il percorso pensionistico mentre per l’esigua parte che rimarrà bisognerà provvedere ad una ricollocazione».

Chiara Lammari

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