Il Tirreno

Lucca

TRIBUNALE CIVILE

Chiesto il sequestro di oltre 8 milioni alla Fratelli Lazzi

LUCCA. È iniziato con la richiesta al giudice civile Carmine Capozzi di un sequestro conservativo per un importo che supera gli 8 milioni il contenzioso tra la Guinigi Costruzioni srl e la Fratelli...

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LUCCA. È iniziato con la richiesta al giudice civile Carmine Capozzi di un sequestro conservativo per un importo che supera gli 8 milioni il contenzioso tra la Guinigi Costruzioni srl e la Fratelli Lazzi,Lazzi Vi.Tur. spa e l’ingegner Franco Lazzi in relazione alla vendita dell’area di via Catalani a S. Anna dove sorgevano le vecchie officine. Una somma chiesta dalla parte attrice (la Guinigi Costruzioni) come equivalente del danno che sostiene essere stato arrecato dalla parte convenuta (Flli Lazzi-Lazzi Vi.Tur. spa e ingegner Franco Lazzi) in seguito all’acquisto dei locali destinati dal 1955 al 2004 ad autorimessa di autobus e di lavanderia (1994-2005). Il motivo? Nel contratto non risultava la presenza nel sottosuolo di prodotti petroliferi inquinanti e sistemati in cisterne che, stando a un’indagine della polizia provinciale, sarebbero state vetrificate più di una volta a partire dal 1997 forse a causa di perdite dei serbatoi. Proprio l’aver indotto in errore la Guinigi Costruzioni (difesa dagli avvocati Giuseppe Dati ed Elena Beconi) facendo credere agli amministratori che il sito non fosse contaminato per indurli all’acquisto è uno degli oggetti del contenzioso. A partire dal dicembre 2009 la Guinigi Costruzioni effettuò opere di demolizione e di sottofondazione dei muri perimetrali per poter realizzare una serie di appartamenti e negozi è l’oggetto del contenzioso. E il cantiere è fermo dal novembre 2010. Tra l’altro la Provincia, pochi giorni fa, ha ordinato all’azienda di trasporto pubblico di ripulire l’area dalla trielina e dagli idrocarburi presenti visto che, stando all’indagine della polizia provinciale, la responsabilità della contaminazione è da addebitare integralmente alla Lazzi. Cosa accadrà adesso? Il procedimento civile andrà avanti tra integrazioni, richieste istruttorie e controprove dei legali della Lazzi (professor Passignoli di Firenze). Sulla richiesta di sequestro conservativo il giudice deciderà il 10 maggio.

Luca Tronchetti

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