Sicurezza
Stalking, imprenditore settantenne accusato dall’ex socia in affari
La donna, più giovane di 25 anni, sostiene che l’anziano gli abbia inviato e-mail e sms per farle pressioni di natura sessuale in cambio dell’estinzione di un debito che aveva contratto nei suoi confronti. Il 18 aprile sul rinvio a giudizio deciderà il gup
Un imprenditore lucchese ultrasettantenne è finito nei guai dopo la denuncia dell’ormai ex socia d’affari - un’avvenente signora di 48 anni che abita nella periferia cittadina - che sostiene di essere caduta in uno stato d’ansia e depressione causato dalle pressanti e continue richieste attraverso sms o e-mail. Solleciti ad estinguere un debito contratto superiore ai diecimila euro e che l’imprenditore si era offerto di pagare in realtà letti come inviti, nel caso in cui quei soldi non li avesse a disposizione, ad effettuare un diverso modo di pagamento: in natura. Inviti mai volgari senza offese o minacce. Molto soft insomma, ma con uno scopo inequivocabile, almeno per l’avvenente signora, quello di prestazioni sessuali per chiudere la questione. Così si è rivolta al suo legale e ha presentato un esposto-denuncia alla procura della Repubblica. Il magistrato però, con le carte in suo possesso, ha chiesto l’archiviazione a cui si è opposta con decisione l’ex socia in affari dell’imprenditore. Adesso sarà il giudice delle indagini preliminari a decidere il 18 aprile prossimo.
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