Trasporti
Nomine dei funzionari il valzer è già partito
LUCCA. Posizioni organizzative e alte professionalità: oltre cento domande per 33 posti. Scaduti i mandati da cinque anni per i funzionari comunali, alla proposta di candidature interne, hanno...
LUCCA. Posizioni organizzative e alte professionalità: oltre cento domande per 33 posti. Scaduti i mandati da cinque anni per i funzionari comunali, alla proposta di candidature interne, hanno risposto in massa i dipendenti dell’ente che hanno le carte in regola per aspirare a incarichi più blasonati. Quelli di funzionari, alla guida di un ufficio o di un settore, e di cosiddette alte professionalità: anche in questo caso funzionari ma con incarichi specifici e senza un ufficio sotto di sé.
In questi giorni, nel palazzo municipale, il lavorio è intenso per definire le nuove posizioni organizzative. Sono direttamente coinvolti in questo processo di analisi e selezione delle candidature ricevute da una parte i dirigenti, dall’altra la stessa amministrazione. «La nostra indicazione - spiega l’assessore al personale Antonio Sichi - è di dare segnali di rinnovamento rispetto al passato, cercare di investire in nuove energie».
Dopo la ridefinizione dei confini dei settori amministrativi e delle competenze dei dirigenti, la nomina delle nuove posizioni è l’ulteriore tassello della riorganizzazione della macchina comunale.
In tutto, per titoli scolastici e titoli professionali acquisiti, sono circa 160 i dipendenti che potrebbero aspirare alla promozione. Per gran parte infatti si sono candidati (nel gruppo anche molti funzionari uscenti), motivo per cui la selezione non sarà facile.
L’assessore Sichi vede in positivo questa volontà di progressione in carriera dei dipendenti che hanno fatto domanda. Anche perché la controparte economica non è poi così allettante. Nel migliore dei casi (la cifra aggiuntiva allo stipendio è legata a una serie di varianti, tra cui anche il numero di persone che un funzionario ha sotto di sé) non supera, spiega l’amministratore, i 200 euro lordi al mese. «Ma con gli onori ci sono anche gli oneri – dice Sichi -. Ad esempio il fatto che un funzionario deve dare otto ore in più al mese di lavoro o disponibilità».
La questione, oltretutto, è delicata per gli equilibri interni. E comunque i tempi della sua risoluzione saranno brevi:il Comune non vuole andare oltre la fine di aprile.
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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