Finanza
Confronto sulla vertenza Kme
L’assessore regionale Simoncini: «Il forno Asarco non va chiuso»
FORNACI. Si è svolto in Regione a Firenze, l’incontro fra i rappresentanti delle istituzioni e i sindacalisti sulla vertenza Kme, particolarmente importante per l’economia e i risvolti occupazionali in due aree della Toscana.
Al centro della riunione c’è stata l’ipotesi di'accordo di cui si sta discutendo in queste settimane per salvare il forno Asarco di Fornaci e in particolare per scongiurare i 275 licenziamenti previsti per gli stabilimenti italiani di cui 142 a Fornaci di Barga.
L’assessore regionale alle attività produttive, lavoro e formazione al termine dell’incontro ha sostenuto: «Abbiamo preso atto che c'è un confronto aperto fra sindacati e azienda per arrivare ad un accordo, un confronto che per Regione e istituzioni deve raggiungere l'obiettivo fondamentale di dare all'azienda un futuro degno della sua storia e tale da salvaguardare l'occupazione sia in Toscana che nelle altre realtà».
L'assessore Simoncini ha anche posto l’attenzione sul percorso di questo accordo: «Il punto focale è il mantenimento dell'apertura del forno fusorio Asarco e di carichi di lavoro adeguati alla salvaguardia della occupazione».
All'appuntamento nella sede regionale, che era stato richiesto dalle organizzazioni sindacali, hanno partecipato i sindacati aziendali, provinciali e di categoria, il sindaco di Barga Marco Bonini, il sindaco di San Marcello Pistoiese Silvia Cormio, gli assessori al lavoro delle provincie di Pistoia e Lucca, Paolo Magnanensi e Mario Regoli oltre che ovviamente l'assessore regionale.
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