Sicurezza
Viali con poche auto negli stalli di sosta per tutta la giornata
Piazzole a pagamento poco utilizzate dopo gli aumenti Difficile invece trovare posto negli spazi gratuiti adiacenti
LUCCA. Più usati, anche se meno che in passato nella mattinata, sguarniti nel pomeriggio. La sosta in viale Pacini, viale Giusti, piazzale Curtatone, viale Regina Margherita sta cambiando ritmi dopo l’aumento della tariffa. Sono i viali della circonvallazione lucchese, fino a diversi mesi fa quasi sempre stracolmi di macchine parcheggiate.
Oggi ci sono tanti stalli vuoti, tante le persone che cercano i parcheggi gratuiti nelle aree limitrofe per risparmiare. La crisi economica passa anche da qui. In questo caso, però, c'entra l'aumento della sosta: prima per le prime due ore si pagava dieci centesimi. Ora venti per la prima ora e un euro per ogni ora aggiuntiva, ma solo nell zone più decentrate, come viale Giusti, piazza Curtatone.
Invece in viale Pacini Pacini (nei pressi di Porta Elisa) la sosta dal 22 febbraio costa un euro dalla prima ora: qui ieri si registra un picco di affluenza verso fine mattinata: ma bisogna tenere conto che il mercoledì è giorno di mercato ai Bacchettoni. Per questo a prima vista l’area non sembra aver sofferto troppo dell'aumento della sosta. Lo scenario cambia col passare delle ore, soprattutto nel pomeriggio. Gli stalli blu vuoti aumentano e dove fino a diversi mesi fa era impossibile trovare parcheggio ora si può sostare con più facilità. Tante targhe straniere di turisti, auto di lavoratori che hanno gli uffici o il negozio in centro.
«Non ho risentito dell'aumento – spiega una signora che lavora in via Vittorio Emanuele – perché utilizzando il parcheggio ogni giorno ho l'abbonamento, che non è cresciuto di prezzo. Ma la mattina è una lotta per trovare parcheggio: tante auto parcheggiate sono di genitori che accompagnano il figlio a scuola». Diversa la situazione all'inizio di viale Giusti (zona Macelli – bar Celide fino alla farmacia comunale): i parcheggi sono quasi tutti vuoti nei diversi momenti della giornata. Chi deve accedere al centro preferisce lasciare l'auto ai Macelli, dove la sosta è gratuita. Proseguendo lungo il viale gli stalli si riempiono, soprattutto nella fascia oraria che copre la fine della mattina e il primo pomeriggio: siamo davanti alla farmacia comunale, poi la stazione, piazzale Curtatone fino al viale Regina Margherita. «Tra la stazione e viale Regina Margherita – spiegano alcuni cittadini – è sempre un via vai di auto che parcheggiano. È difficile trovare posto: perché è il tratto di viale dove ci sono più uffici e attività».
Le categorie. «Non credo che avere aumentato le tariffe della sosta sui viali abbia incrementato le entrate nelle casse comunali. E' un mio pensiero, che si basa sull'osservazione dell'utilizzo di questi stalli nelle ultime settimane. Credo che piuttosto sarebbe bene individuare stalli blu dentro le Mura, dove la sosta potrebbe costare anche di più: per avere un servizio adeguato, le gente è disposta anche a pagare tariffe più alte. Una parte di stalli potrebbero essere quelli in Pelleria, attualmente ad uso dei soli residenti: se sono cinquanta, venti potrebbero essere lasciati a doppia striscia, gialla e blu». E come lui Giovanni Martini, presidente della commissione centro storico di Confcommercio ritiene che la manovra sui prezzi dei parcheggi sia stata «un disastro annunciato. I parcheggi esterni alle Mura oggi sono cari e distanti dal centro. Invece i posti auto devono essere vicini al centro e costare poco».
«Il tema della sosta e dell'accessibilità della città - commenta il direttore di Confesercenti Emanuele Pasquini - va affrontato nel suo complesso. Occorre uscire da scelte frammentate di cui si capisce poco la strategia generale. Ci vuole un tavolo di lavoro permanente tra amministrazione, Metro e categorie per monitarare la situazione delle varie aree della città, fare interventi correttivi, condividere una stategia per incentivare l'accesso e promuovere in questo senso anche iniziative promozionali».
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