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Magazzino ripulito dai ladri

Magazzino ripulito dai ladri

Quinto furto in sette anni ai danni della ditta Mcf. Il titolare: «Ci costringono ad andare via»

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LAMMARI. I ladri non vanno mai in vacanza. È, infatti, con ogni probabilità che tra Pasqua e una banda di malviventi ha ripulito il magazzino della ditta Mcf di Cataldo Maida, tra Lammari e Zone. Sparito un escavatore, materiale edile, un demolitore, una fresa, ponteggi e altri macchinari, insieme a centinaia di litri di gasolio. Il magazzino si trova in una zona isolata, in mezzo ai campi, alla fine di una strada sterrata che si stacca dalla via Pesciatina, poco prima dell’abitato di Zone. Un appezzamento di terra recintato, con al centro un fabbricato in mattoni e tutt’intorno materiale di vario genere che la ditta Mcf utilizza sui suoi cantieri. I ladri si sono introdotti nella proprietà dopo aver tagliato il lucchetto del cancello e quello del container dove erano riposti attrezzi e materiali. Hanno arraffato tutto quello che hanno potuto, aiutati dal fatto che difficilmente qualcuno avrebbe potuto notare dei movimenti sospetti. Il magazzino della Mcf, infatti, è piuttosto distante dalle abitazioni e lungo la via sterrata manca qualsiasi tipo di illuminazione.

È probabile che la banda abbia studiato il colpo a tavolino, preparandosi con largo anticipo. Solo così, infatti, era possibile prevedere il furto dell’escavatore, per spostare il quale è stato e necessario un mezzo speciale, come camion. Per non parlare poi dei circa 600 litri di gasolio che sarebbero stati estratti da una cisterna, la scorta per i mezzi dal lavoro della ditta. Il danno si aggirerebbe tra i 70 e gli 80mila euro.

A scoprire il furto è stato il titolare, che ha poi sporto denuncia ai carabinieri. Proprio l’arma ha eseguito i rilievi di rito e ha dato il via alle indagini. «Ci costringono ad andarcene – dice il titolare, Cataldo Maida – È il quinto furto che subiamo da quando abbiamo aperto questo magazzino, 7e anni fa. Ci stanno mettendo in ginocchio. Negli altri casi avevamo subito danni per 10-15mila euro, ma questa volta ci hanno rovinato. Con il materiale rubato si potrebbe tranquillamente aprire una ditta come la nostra».

Arianna Bottari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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