La manifestazione
L’Asl 2 in corsa per la centrale del 118
Sta per essere scelta la sede che a livello di area vasta ospiterà il servizio che gestirà le chiamate di emergenza
LUCCA. E’ in dirittura d’arrivo l’iter per la scelta della sede della centrale operativa 118 di area vasta. Cioè quella che riceverà le chiamate di emergenza e si preoccuperà di gestire e coordinare gli interventi nei territori di Lucca, Viareggio, Pisa, Livorno e Massa.
Ogni azienda sanitaria ha presentato una relazione sull’organizzazione e l’attività dei rispettivi 118 e un gruppo di lavoro sta valutando e comparando le varie schede per arrivare a una proposta che dovrebbe poi essere recepita dall’assessore regionale. A decidere saranno i direttori generali delle varie Asl e se non ci sarà l’auspicata unanimità, si procederà a maggioranza.
Di fatto al momento tutte le sedi sono in corsa e si stanno valutando i requisiti, compreso l’antisismica. Tutte le sedi in realtà sono adeguate sotto questo punto di vista ma essendo la normativa in continuo aggiornamento, gli edifici più nuovi sono quelli più in linea con le recenti disposizioni.
Ma si terrà conto – visti i tempi – anche dell’aspetto economico, ovvero di quanto costerà adeguare la sede eventualmente prescelta e che dovrà avere spazi adeguati e essere dotata di mezzi e tecnologie all’avanguardia.
Nelle intenzioni della Regione la creazione di tre sole centrali del 118 in tutta la Toscana dovrebbe produrre notevoli miglioramenti e una organizzazione più efficiente. A partire dalla possibilità di coordinare gli interventi tenendo presenti i centro di eccellenza per i casi di infarto, ictus o trauma grave, fornendo così al paziente le risposte più appropriate in relazione al suo caso.
Lucca è quindi in lizza, in concorrenza con le sedi delle altre città, per ospitare questa attività. E si fa forte soprattutto di due aspetti. Il primo è la possibilità di destinare alla centrale 118 di area vasta di fatto l’intero palazzo dell’ex Onmi, dove già ora è attiva la centrale. Palazzo che sarà liberato dalle altre funzioni non appena si renderà disponibile il Campo di Marte. Il secondo è la professionalità, la capacità, l’esperienza maturata in questo settore in tanti anni dal dottor Lisandro Fava, che non è solo responsabile del 118 dell’Asl 2 ma anche il coordinatore del gruppo di lavoro a livello di area vasta.
Il punto debole della candidatura Lucca è invece quello che l’edificio ex Onmi risale agli anni ’40-’50 e bisognerebbe quindi valutare la spesa per l’adeguamento in raffronto con quella prevista per le altre sedi.
Il 118 dell’Asl 2, creato nel 1996 ma di fatto entrato in funzione il 16 febbraio del 1997, gestisce ogni anno circa 25mila casi di emergenza urgenza che vanno ad aggiungersi a tutte le altre attività, dalla guardia medica ai trasferimenti dei pazienti. E ha un bacino di riferimento di circa 220mila abitanti, quelli della porzione di territorio che va da Altopascio all’Alta Garfagnana.
Attualmente le postazioni degli operatori che si occupano dell’emergenza urgenza sono due che diventano tre in momenti particolari. Con l’accorpamento a livello di area vasta le cifre ovviamente crescerebbero, arrivando a 1,3 milioni di cittadini-utenti, 130mila casi urgenti l’anno e almeno 8-10 operatori impegnati.
Al di là di quella che sarà la scelta del gruppo di lavoro dell’area vasta, vale la pena sottolineare che tutte le postazione tecniche dislocate sul territorio della Lucchesia continueranno regolarmente a funzionare. E che il 118, oltre alle urgenze, gestisce anche due tipi di trasporti: quelli tra ospedali e i trasporti sanitari non di emergenza, come per esempio quelli che riguardano i dializzati che devono sottoporsi a trattamenti. Attività che resteranno a carico delle rispettive Asl.
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