Gioco
L’Anas assicura: «Pronti entro il 2018 i nuovi assi viari della Piana di Lucca»
Inc ontro a Palazzo Ducale per l’illustrazione del progetto preliminare. Sul sito della Provincia consultabili mappe, relazioni e studio di impatto ambientale
Lucca. Dal 2016 al 2018: è questo l'arco di tempo indicato dai tecnici dell'Anas per la realizzazione dei nuovi assi viari della Piana di Lucca. Un traguardo che dovrebbe essere raggiunto attraverso un cronoprogramma ben definito e redatto sempre dai progettisti dell'Anas: 8 mesi per arrivare dall'attuale progetto preliminare a quello definitivo, altri 4 mesi per le procedure di gara d'appalto, ulteriori 3 mesi per la progettazione esecutiva, fino all'apertura dei cantieri per la durata di 720 giorni (due anni) per arrivare, appunto, al 2018. Il nuovo sistema della viabilità della Piana - ossia gli assi nord-sud ed est-ovest che collegheranno la via del Brennero al casello del Frizzone e Lucca-Est con Altopascio - è stato illustrato oggi (giovedì) a Palazzo Ducale nel corso di un doppio incontro convocato dalla Provincia di Lucca: quello della mattina riservato agli amministratori e ai tecnici di Regione Toscana, Comuni della Piana, altri enti territoriali, associazioni di categoria, Soprindentenza, Arpat ed Rfi. Nel pomeriggio, invece, il progetto è stato illustrato da Anas a cittadini, comitati e associazioni ambientaliste che hanno annunciato, nell'occasione, di voler organizzare un'assemblea pubblica nelle prossime settimane per approfondire più nel dettaglio lo schema di progetto.
In attesa del via libera da parte del Cipe per il finanziamento dell'opera, il cui costo è stato stimato da Anas in 269 milioni e 559 mila euro, gli ingegneri e gli architetti di Anas hanno ribadito che quella attuale è comunque una fase transitoria all'interno di cui possono essere ancora possibili interventi correttivi al progetto.
Nel corso dell'incontro è stata marginalmente toccata anche la questione del nuovo ponte sul Serchio. E il presidente Baccelli ha ricordato che la nuova opera, inizialmente inserita nel progetto degli assi viari, non fa più parte del sistema tangenziale di Anas. L'opera, proprio perché ritenuta prioritaria e urgente sia sotto il profilo viario che sotto quello della sicurezza, sarà finanziata dalla Regione Toscana che l'ha inserita nella Finanziaria regionale.
Sul sito della Provincia sono intanto consultabili mappe, relazioni e studio di impatto ambientale.
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