Attenzione
Export in ribasso: si torna ai livelli del 2010
La metallurgia fa segnare una flessione del 3,1%, molto bene invece il lapideo che aumenta dell’11%
LUCCA. È la pesante flessione fatta registrare dalla cantieristica (- 43,9%) a penalizzare l’export della provincia di Lucca che, attestandosi a -6,9% rispetto al 2011, va ad occupare l’ultimo posto nella classifica delle province toscane in controtendenza rispetto alla media regionale (+6,9% l’export e +1,0% l’import). L’andamento delle importazioni è negativo (-2,1%), a causa soprattutto della scarsa dinamicità della domanda interna nell’attuale fase congiunturale. La battuta di arresto dell’export arriva dopo un 2011 che si era chiuso con una crescita del +7,1%, e riporta il valore delle esportazioni provinciali sui livelli del 2010.
Export. Il cartario (pasta da carta, carta e cartone e articoli di carta e cartone) registra nell’anno 2012 una crescita del +2,5%, in lieve rallentamento rispetto al 2011 (+6,6%), trainato principalmente dalla buona dinamica di pasta da carta, carta e cartone, cresciuta del +6,7% nel corso del 2012, mentre per gli articoli di carta e cartone il volume di export si è mantenuto in linea con il 2011. Trova conferma il trend positivo della meccanica (+4,1%), nel cui ambito le esportazioni di macchine per impieghi speciali (rappresentate soprattutto dalle macchine per cartiere) crescono del +7,9% rispetto al 2011, mentre per la metallurgia si registra una diminuzione del -3,1%. Torna a flettere, dopo un biennio in crescita e seppure in misura contenuta, il cuoio e calzature (-1,3%), industria quasi interamente rappresentata dalle calzature che registrano una contrazione del -2,0%. Lieve crescita per il settore Alimentare (+3,9%), che consolida il modesto incremento segnato nel 2011 (+2,1%), grazie anche al positivo andamento delle vendite all’estero di olio di oliva (+2,3%). Buone le dinamiche del settore lapideo, vetro e pietre estratte, che registra un +11,2%. Andamenti particolarmente positivi caratterizzano anche i settori materiale elettrico e meccanica di precisione, cresciuto del +8,9% nel corso dell’anno, e industria chimica, delle vernici e farmaceutica, che fa segnare un incremento del +11,0%. In calo invece il tessile e abbigliamento.
Import. Segnali poco rassicuranti arrivano anche dal lato delle importazioni provinciali che, dopo essere rimaste pressoché stabili nel corso del 2011 (+0,5%), chiudono l’anno appena trascorso con una diminuzione del -2,1%.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
