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Lucca

È deciso, Clap va in liquidazione

È deciso, Clap va in liquidazione

Il consiglio dà mandato a Lucca Holding di votare per la divisione della partecipazione dei comuni

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LUCCA. Era annunciato. E ora anche il consiglio comunale avalla la scelta di sciogliere Clap spa con la sua mezza in liquidazione. La pratica è stata approvata con 17 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti.

Dunque, messa in messa in liquidazione, con previsione che il patrimonio netto della liquidazione sia attribuito ai soci mediante assegnazione, pro-quota, della partecipazione azionaria detenuta in Ctt Nord SrL – Indirizzi al socio unico di Lucca Holding SpA”. Attraverso il documento viene deliberato di fornire a Lucca Holding Spa i seguenti indirizzi: autorizzare Lucca Holding Spa ad approvare lo scioglimento di Clap spA mediante relativa messa in liquidazione, prevedendo che il patrimonio netto di liquidazione sia attribuito ai soci mediante assegnazione, pro-quota, della partecipazione detenuta in Ctt Nord srl, appena saranno completate tutte le fasi di attuazione della delibera di assemblea straordinaria Ctt Nord Srl del 27 settembre 2012, con la quale tra l’altro la società ha adottato il nuovo Statuto approvato dal consiglio comunale,nonché dopo aver verificato la generale disponibilità dei soci pubblici di CLAP SpA a sottoscrivere il patto parasociale.

Si autorizza inoltre Lucca Holding a sottoscrivere tale patto di primo livello tra i soci pubblici di Ctt Nord Srl della provincia di Lucca affinché possano coordinare la loro adesione al patto parasociale di livello superiore (fra i soci pubblici rispettivamente dei territori di Livorno, Lucca e Pisa) allo scopo di avere posizioni unitarie, tra soci pubblici di Ctt Nord Srl nelle assemblee della società stessa.

Vene deliberato inoltre di prevedere espressamente, fin dalla messa in liquidazione, che l’organo liquidatorio di volta in volta deleghi a partecipare agli organi di Ctt Nord Srl un rappresentante del patto parasociale indicato dagli organi del patto.

Tra gli impegni sottoscritti nel Patto, i soci pubblici sono chiamati a vincolare al documento le intere e rispettive partecipazioni detenute in Ctt Nord e si impegnano da subito a estendere l’applicazione del Patto a tutte le ulteriori partecipazioni cui divenissero in seguito eventualmente titolari in Ctt Nord, nonché gli eventuali diritti di opzione agli stessi spettanti, anche in virtù del capitale sociale o in qualsivoglia modo acquisiti. Gli organi del Patto sono l’assemblea, il presidente e il comitato di coordinamento. La prima è costituita dai rappresentanti legali dei soci pubblici aderenti e dovrà designare gli amministratori e sindaci revisori che, secondo intesa con gli altri soci pubblici di Ctt Nord, dovranno essere nominati, rispettivamente, nel consiglio di amministrazione e nel collegio sindacale della società. L’assemblea è tenuta inoltre a esprimere indirizzi finalizzati ad orientare la condotta del presidente.

Il presidente del Patto para-sociale viene eletto proprio dall’assemblea, così come il comitato di coordinamento. Il Patto dura 5 anni e, alla scadenza, potrà essere rinnovato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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