Il Tirreno

Lucca

Stalli blu vuoti (o quasi) sui viali il Comune chiede una verifica

di Barbara Antoni
Stalli blu vuoti (o quasi) sui viali il Comune chiede una verifica

A poco più di un mese dalla scomparsa della sosta a dieci centesimi sulla circonvallazione è già tempo di monitorare l’utilizzo di quei parcheggi e gli introiti che ne derivano

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LUCCA. Tutti o quasi occupati nei giorni di festa, come nel ponte di Pasqua appena trascorso. Ma durante la settimana gli stalli blu lungo la circonvallazione sono semivuoti, se non, almeno per lunghi tratti, completamente liberi.

Questo lo scenario che si offre da quando i parcheggi ex low cost, dove la sosta costava dieci centesimi nelle prime due ore (un euro l’ora nelle successive) sono stati oggetto di aumento, passando a un euro l’ora a partire dall’inizio della sosta.

Un dato che fa riflettere sull’effetto dell’aumento. Sul quale anche l’amministrazione comunale stessa sta riflettendo. Non a caso l’assessore Francesca Pierotti, delega alla viabilità e ai parcheggi, conferma che «avevo già chiesto a Metro, la società che gestisce i parcheggi, di preparare un report sull’utilizzo delle singole aree di sosta, in particolare quelle lungo la circonvallazione. Avevamo previsto un’entrata di risorse dall’aumento dei parcheggi, dobbiamo fare una verifica».

Da parte sua, la società ritiene che sia «ancora troppo presto per fare un bilancio sull’utilizzo degli stalli lungo la circonvallazione», spiega il presidente di Metro Luca Cesaretti.

L’aumento in effetti è scattato il 22 febbraio, il venerdì precedente le elezioni politiche. Quindi nemmeno un mese e mezzo fa. Inutile dire che ha suscitato sconcerto da parte di tanti automobilisti che usavano quegli stalli anche per un motivo economico.

Anche se secondo Cesaretti, «il mancato utilizzo di quegli stalli potrebbe essere stato dettato anche da motivi estranei agli aumenti. Come il cattivo tempo persistente. Credo che un monitoraggio debba aspettare ancora, da parte mia farei passare il tempo di sei mesi. Un mese è poco, a livello di statistica non dice niente. E comunque ritengo che gli incassi siano in linea con quanto era previsto».

Nel mirino della rivoluzione che ha segnato la fine della tariffa agevolata, a far data dallo scorso 22 febbraio sono state diverse aree destinate alla sosta. Ovvero viale Pacini, viale Cavour, piazzale Don Aldo Mei, viale Giusti, piazza Curtatone, via Mazzini, via Montegrappa, viale Luporini, via Pascoli. Qui, la tariffa adesso risulta uniformata a un euro l’ora tutti i giorni a partire dalle 8 e fino alle 20.

Un provvedimento che, nelle previsioni dell’amministrazione, avrebbe dovuto portare nelle casse comunali una cifra non inferiore a 150mila euro in un anno.

Anche se il pacchetto degli aumenti portava con sé un ulteriore introito per il Comune, derivante da una ricontrattazione del canone annuo che Metro versa annualmente nelle casse municipali, passato dal 30 al 40per cento dei proventi per i parcheggi.

Tra le tante motivazioni iniziali dell’aumento - a parte la necessità di colmare mancati trasferimenti statali al Comune - l’impegno a utilizzare almeno una parte degli introiti aggiuntivi dai parcheggi in opere di miglioramento della viabilità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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