Il Tirreno

Lucca

Minacce di querele e liti a Montecarlo

Minacce di querele e liti a Montecarlo

Maggioranza e opposizione si scontrano su tutto: Mura, matrimoni in Comune, vigili del fuoco

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECARLO. Minacce di querele e polemiche. Clima incandescente tra maggioranza e opposizione nel borgo di Carlo V. A scatenare la bagarre è innanzitutto è il Pd (segretario è Angelo Monaco), che boccia l’indicazione della giunta di individuare nella scuola d’infanzia di piazza d’Armi la (possibile) sede del distaccamento dei vigili del fuoco.

«Il sindaco ha forse trascurato il fatto che l'edificio è stato recentemente ristrutturato per dare risposta all'incremento di utenza, e che l'uscita “indipendente” in via del Fortino è stata anch'essa adeguata per consentire di far salire e scendere i bimbi dal pulmino in sicurezza,  vista la pericolosità dell'ingresso principale di via S. Martino. Questa scelta dimostra ancora una volta la poca sensibilità che l'amministrazione ha verso le parti “deboli” dei suoi cittadini, e pensi solo all'immagine. Alcuni esempi? La vendita a privati dell'asilo nido di “Micheloni”; la rinuncia ad un primo finanziamento di 100 mila euro per allestire un centro diurno anziani; promuovere matrimoni “da favola” anche con cani e gatti, ma non far niente per aiutare le giovani coppie di Montecarlo a vivere nel loro paese; spendere migliaia di euro per “lucidare” targhe e monumenti, e lasciare nell'abbandono i pochi parchi gioco per i bambini. Inoltre ci preme sottolineare come il recente crollo delle mura urbane abbia dimostrato la totale assenza di un piano di riqualificazione del centro storico».

Non solo. Secondo Montecarlo è Bellissima, gruppo di opposizione in consiglio comunale, i cittadini dopo il crollo di una parte delle Mura (in un’area di proprietà di un privato) temono altri danni.

Al centrosinistra replica Roberto Del Vigna, capogruppo di maggioranza: «Sulla possibile sede del distaccamento di vigili del fuoco volontari Monaco, pur favorevole, si appiglia a dettagli tecnici già valutati che in niente ostacolano la funzionalità di un servizio sul quale dimostra, comunque, di non sapere niente. La vendita della ex scuola di “Micheloni” acquisita non da un privato cittadino ma da una cooperativa che continuerà a gestire un servizio fondamentale per la comunità, non ci pare un operazione di immagine ma un risultato concreto. Ma Monaco - noto alla memoria dei montecarlesi come “inauguratore di cantieri" in campagna elettorale - finge di non saperlo, come a suo tempo non seppe offrire insieme alla minoranza alternative alla sua alienazione. La facile ironia sui matrimoni lo tranquillizzi, il Comune dai matrimoni incassa e non spende, soprattutto non sottrae risorse alle politiche sociali concordate con i sindacati e per i 100 mila euro ci sorprende come egli sia talmente distratto e disinformato da non sapere che essi non sono stati persi bensì riassegnati alla Misericordia».

Monaco da parte sua minaccia querele «se qualcuno pensa di proseguire sulla strada della denigrazione personale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze