Sicurezza
L’Eurosak non è un’azienda fallita
L’amministratore unico Colombini: ultima parola alla Cassazione
PORCARI. L'Eurosak allo stato attuale non è un'azienda fallita. A precisarlo è l'amministratore unico dell’Eurosak Imballaggi Industriali, Franco Colombini, che interviene dopo la lettera con la quale alcuni ex dipendenti della storica azienda porcarese hanno denunciato i gravi ritardi degli stipendi erogati dagli enti preposti ai cassintegrati.
«L’Eurosak non è un'azienda fallita poiché il fallimento dichiarato dal tribunale il 24 dicembre scorso è stato revocato dalla Corte d’Appello che ha anche omologato il concordato in continuità aziendale il 14 giugno 2012. È solo a causa del ricorso del tribunale di Lucca alla Cassazione contro tale sentenza che l’Eurosak non ha potuto proseguire la propria attività, mai interrotta grazie all’esercizio provvisorio cessato solo nel mese di luglio, attuando quindi il concordato approvato dai creditori ed omologato dalla Corte d’Appello».
Colombini precisa che per accelerare al massimo i tempi del giudizio «i legali della società hanno presentato una apposita istanza alla Cassazione e che nel frattempo una sentenza della Cassazione a sezioni riunite ha definitivamente sancito che ai tribunali non è demandato il controllo sulla fattibilità del concordato. Alla luce di quanto sopra risulta ancora più incomprensibile che sia stata negata anche la possibilità agli ex dipendenti in cooperativa di continuare l’attività industriale in attesa dell’ultima parola della Cassazione».
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