Il dolore
Industria ancora giù, ma tiene il cartario
I dati del quarto trimestre del 2012: la produzione cala del 2,1%, meno della media regionale
LUCCA. Nel quarto trimestre 2012 prosegue la crisi dell’industria lucchese, seppure non diffusa a tutti i comparti produttivi locali. La flessione registrata a livello provinciale risulta tuttavia più contenuta rispetto alle altre province della Toscana, ad eccezione di Firenze e Arezzo. Questo è il quadro che emerge dall’indagine congiunturale condotta dalla Camera di Commercio e dall'Associazione degli Industriali di Lucca nel quale si evidenzia un calo del 2,1% della produzione dell'industria manifatturiera provinciale rispetto al quarto trimestre 2011 (-3,1% il valore regionale) e del -3,9% del fatturato (-4,5% in Toscana). «Gli effetti depressivi dovuti al calo della domanda interna, la maggiore selettività nell’erogazione del credito, i ritardi dei pagamenti da parte della PA oltre che gli alti costi dell’energia – afferma la presidente di Confindustria Lucca, Cristina Galeotti - stanno gravemente minando la sopravvivenza del comparto industriale nella nostra provincia». Il calo della produzione coinvolge più settori, con la nautica che fa segnare un -15,2% e le calzature (-10,1%), la meccanica (-10,0%) e la produzione di metallo (-8,9%) in forte difficoltà. Ma, come nota il presidente della Camera di Commercio, Claudio Guerrieri ci sono altri settori, fortunatamente, in controtendenza: il lapideo (+20,9%), il tessile e abbigliamento (+13,1%), il cartario cartotecnico (+5,3%), l’alimentare (+4,3%) e la gomma e plastica (+2,5%).
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