Italia
turismo, LUCI E OMBRE
LUCCA. «Sì, per Pasquetta c’è stato davvero un gran lavoro, ma da domani ricominciano i dolori». Giovanni Martini, presidente dei pubblici esercenti della Confcommercio, continua a vedere ombre sul...
LUCCA. «Sì, per Pasquetta c’è stato davvero un gran lavoro, ma da domani ricominciano i dolori». Giovanni Martini, presidente dei pubblici esercenti della Confcommercio, continua a vedere ombre sul futuro delle attività nel centro storico.
«Il problema è sempre il solito – dice – la mancanza di un calendario unico di eventi che copra anche i periodi oggi considerati morti e l’adeguata promozione, che deve partire con largo anticipo. In questo fine settimana, ad esempio, ci sarà VerdeMura, ma si è fatto poco o niente per pubblicizzarla fuori dei confini lucchesi e ci si è mossi con il consueto ritardo.
«E cosa dire del silenzio di tomba che ancora si registra su occasioni di promozione eccezionali per l’immagine della città come i mondiali di ciclismo e le celebrazioni del Cinquecentenario delle Mura? Non c’è niente da fare: ancora non ci si è resi conto che la politica del turismo è una priorità per la nostra città».
Non nuovo alle critiche, non risparmiate alla precedente amministrazione ed accentuate nei confronti dell’attuale, Martini indica però qualche possibile soluzione e tende la mano:
«Io credo che intanto a livello di amministrazione comunale si dovrebbero separare i settori della cultura e del turismo. Quest’ultimo assorbe grandi energie e richiede competenze specifiche. Noi, come associazione, siamo pronti a fare la nostra parte mettendo a disposizione le nostre risorse. Ma dobbiamo passare dalle parole ai fatti: la cabina di regia deve diventare subito realtà, non può rimanere utopia».
Martini vuole anche rimarcare i passi avanti nell’accoglienza fatti dalla sua categoria e dai commercianti più in generale.
«Gli operatori hanno capito che non possiamo pretendere di avere un flusso turistico sempre più ampio e qualificato, se poi non facciamo trovare adeguati servizi – afferma –. In questi giorni non si sono più viste le file di visitatori fuori dei pochi locali aperti. La copertura adeguata era assicurata in tutte le zone; bar, ristoranti e pizzerie erano aperti in buon numero.
«E chi è stato aperto anche ieri ha lavorato parecchio, recuperando dopo due brutte giornate come sabato e domenica, guastate dalla pioggia. Ieri il tempo incerto, ma senza acqua, ha favorito le città d’arte come la nostra. La gente non si è spostata verso il mare e Lucca se ne è giovata».
Accanto alla cabina di regia per la promozione, il presidente degli esercenti Ascom ricorda anche altre richieste, ancora inevase dall’amministrazione comunale:
«Servono più stalli di sosta a pagamento nella zona sud-ovest della città e nel complesso una politica che migliori l’accesso e la sosta nel centro storico. La Confcommercio ha indicato da tempo tante zone denro le Mura (compresi grandi edifici vuoti) che potrebbero essere utilizzate per nuovi parcheggi, destinati di giorno anche ai non residenti. Attendiamo risposte, anche nell’interesse del Comune. Se le attività lavorano, hanno modo di pagare suolo pubblico, Tares e altre gabelle; in caso contrario chiudono e diminuiscono anche gli introiti per l’amministreazione comunale».
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