Il Tirreno

Lucca

Dalla matematica ai party del baratto

di Barbara Antoni
Dalla matematica ai party del baratto

Sandra Bacci, insegnante del Civitali, ha lanciato le feste in cui ci si scambiano oggetti di moda. Sarà in tv a Ballarò

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LUCCA. È cominciato per gioco ed è diventato una tendenza. Si chiama swap party, swap ovvero baratto, un’iniziativa (di origini americane) nel senso del riciclo che Sandra Bacci, 46 anni, nativa di Pisa ma lucchese di adozione, insegnante di matematica al Civitali, ha lanciato a Lucca come occasione di scambio di oggetti di moda.

Semplici accessori, dalle cinture agli orecchini, oppure abiti nel senso più esteso del termine: tutto questo è possibile scambiare del corso di un “evento” da organizzare anche a casa o prendendo in affitto uno spazio. Per partecipare si portano cinque capi, non di più. L’organizzatrice scandisce i tempi della presentazione dei capi e della “contesa”, la fase della contrattazione del singolo capo. A monte una condizione: che fare swap non comporti una spesa o al massimo una spesa minima, tipo cinque euro per le spese di affitto e per allestire un piccolo buffet finale.

Risultato: otto swap party da giugno 2012 in poi. Anche se le richieste sono molte di più e arrivano da donne di varia età e professione (le più appassionate risultano quelle nella fascia dai trenta ai quarant’anni). «Una cosa che chiunque può fare», dice Sandra Bacci, che si definisce «curiosa, con la passione della moda da sempre» e che da agosto del 2011 ha creato e gestisce un blog sulla moda.

L’ha chiamato smilingchic, nome che coniuga moda e sorriso. Un fashion-blog nato per passione ma che in poco tempo ha collezionato un numero enorme di contatti. E in breve è diventato tra i blog più seguiti. La vetta più alta raggiunta: «il diciottesimo posto nella classifica dei blog a livello nazionale», dice Sandra, contattata nei giorni scorsi anche dalla redazione di Ballarò per un’intervista che andrà in onda in una puntata sul baratto che la trasmissione sta realizzando.

Il blog e le foto scattate insieme al compagno Giorgio Leone, la sua pagina Facebook, gli swap party. Il tempo fuori dalla scuola per Sandra è molto pieno. Riceve di continuo inviti per le sfilate milanesi e pacchi di abiti da case di moda e negozi, anche lucchesi, che le chiedono di parlare nel suo blog delle loro creazioni. «Ma io - dice Sandra - promuovo solo quello che mi piace».

Le caratteristiche che contraddistinguono il suo blog, è che «lo fa una donna normale, a cui piace osare in fatto di moda, perché anche a quarant’anni ci si può reinventare. Mi scrive tanta gente, mi chiede consigli, un parere su un abbinamento, su dove andarsi a cercare un vestito particolare». Una sezione del blog si chiama 20-40, come il rapporto tra due generazioni che potrebbero essere figlia e madre. L’idea è di renderle complici nell’abbigliamento, nel trovare abiti e accessori che si adattano a entrambe. «Il blog soprattutto mi porta via molto tempo - conclude Sandra -. Non riuscirei a fare tutto quanto se non ci fosse Giorgio accanto a me».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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