Proteste
Comune unico, Giurlani non si ripresenta
Il sindaco di Fabbriche non correrà per la poltrona di primo cittadino in caso di unione con Vergemoli
FABBRICHE DI VALLICO. L’eventuale nuovo Comune che nascerà dalla fusione di Fabbriche di Vallico e Vergemoli, non avrà come primo cittadino l’attivissimo Oreste Giurlani. Il sindaco fabbrichino, originario di Pescia, non si ricandiderà alla carica, pur potendolo fare per legge. Infatti, dopo due mandati con la fascia tricolore, l’attuale presidente di Uncem Toscana potrebbe correre ancora, trattandosi di una nuova entità amministrativa che avrà un nuovo consiglio, un nuovo territorio, un nuovo stemma.
E invece, dopo dodici anni sempre in prima fila, Giurlani farà un passo indietro in vista delle elezioni previste nella primavera del 2014, naturale scadenza di mandato per lui e il sindaco di Vergemoli, Michele Giannini: «Dopo due anni da assessore e dieci da sindaco a Fabbriche di Vallico – afferma – penso sia giunto il momento di farsi da parte. Questa fusione, se si farà, sarà la naturale evoluzione dello stato dei comuni. Ho dato tutto me stesso per questo progetto, ma è giusto che il primo sindaco del comune unico sia una persona in grado di assumersi un impegno importante e delicato, su scelte economiche decisive». Giurlani difende con forza la sua creatura: «Se non avessimo spontaneamente deciso di unirci – continua il presidente Uncem Toscana – ci sarebbero state fusioni forzate, e così magari Fabbriche di Vallico sarebbe andata sotto Borgo a Mozzano e Vergemoli sotto Gallicano, diventando alla stregua di semplici frazioni. Invece, così, non soltanto si manterrebbe un certo grado di autonomia, ma grazie agli incentivi della Regione, arriverebbero 250 mila euro a comune per i prossimi cinque anni, più altre quote di trasferimenti statali». Conti alla mano, un tesoretto quinquennale da 3,5 milioni totali. Che per un comune di mille abitanti significano tanto: «Saranno soldi da investire sul territorio, gravando meno sulle tasche dei cittadini, visto che per tre anni saranno anche allentati i vincoli del Patto di stabilità». Insomma, ci sta che Fabbriche di Vergemoli diventi un “paradiso fiscale” tale da attirare sempre più nuovi residenti.
Nicola Bellanova
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